Corriere di Romagna, 13 marzo 2016: Arriva la Fortitudo ed è tutto esaurito: “Eravamo la città del volley, è un sogno”
Sarà l’arrivo della storica e blasonata Fortitudo Bologna. Sarà l’arduo e costante impegno dei ragazzi di Roberto Vianello. Sarà la febbre del basket che ha ormai contagiato anche la nostra città. Fatto sta che, in occasione della sfida di oggi pomeriggio, la giallorossa Orasi Ravenna scenderà sul parquet di viale Europa davanti ad un Pala de André da tutto esaurito. Negli ultimi giorni è scattata una vera e propria caccia al biglietto. Quelli venduti hanno raggiunto infatti quasi quota 3.300. «Per noi tutto questo è un sogno – commenta il presidente del Basket Ravenna, Roberto Vianello -. C’è tanto entusiasmo per questa sfida, tanta l’emozione. Come tutti sanno la nostra è la città del volley, per cui il seguito che abbiamo avuto e che stiamo avendo è doppiamente incredibile». Una partita che già da giorni sta facendo parlare di sé e che per la stessa società ravennate appare irreale. «È davvero difficile dare un commento concreto perché sembra quasi una fiaba – sottolinea Vianello -. Abbiamo affrontato tante squadre importanti, Treviso, Verona, Trieste, squadre che hanno fatto la storia della pallacanestro e ora la Fortitudo di Bologna. Se all’inizio del campionato ci avessero detto che saremmo arrivati fin qui, non ci avrei creduto». Preoccupati? «In realtà no – afferma sicuro Vianello -, siamo tranquilli, vada come vada. Già l’essere arrivati fin qui è un grande traguardo, una bella soddisfazione. Sin dagli inizi al Pala Costa infatti, il nostro obiettivo è sempre stato diverso. Scendiamo in campo con l’intento di divertirci e far divertire il pubblico che ci segue. Poi è chiaro, se divertendoci si vince anche, tanto meglio». E sul futuro della squadra giallorossa? «Vogliamo rimanere in A2 e teniamo duro. Penso che l’affetto dimostrato dai tifosi nei nostri confronti non sia una questione puramente passeggera ma, anzi, sia destinata a durare nel tempo. È evidente che in città mancano gli spazi adeguati. Le nostre squadre si allenano in un posto e giocano le partite in un altro. Così non va». E nemmeno il Pala de André risolve il problema. «È bello potervi giocare ma è evidente a tutti che non è un palazzetto dello sport. Senza contare che i costi sono troppi alti, anche solo per il riscaldamento per via della cupola altissima. E se poi, come sembra, torna la pallavolo? Entrambi giochiamo la domenica. A Ravenna serve un vero palazzetto dello sport, ora vedremo con la nuova amministrazione». Marco Focaccia