GiardoDIARIO9: DAY BY DAY

Ciao a tutti! Penso che sia più di un mese abbondante che non pubblico qualcosa. Innanzitutto voglio ringraziare tutti voi per il successo che questo blog sta avendo, vedo condivisioni sui social e ne sono veramente onorato. Secondo mi scuso nuovamente poiché come avevo già previsto, dopo Natale non sono successo cose molto avventurose ed eccitanti, la routine ha preso il controllo delle mie giornate. Poche cose cambiano durante la settimana: casa-scuola-allenamento-casa-compiti. Il che non mi dispiace affatto me la sto godendo veramente fino in fondo e sto facendo quello per il quale sono venuto qui, un’immersione nella vita americana di tutti i giorni. Il basket sta andando alla grande, la panca non me la cava nessuno però allenarsi a questo livello è sempre produttivo e

una sfida quotidiana, mi sento abbastanza migliorato e per ora non cambierei proprio niente. La mia squadra sta andando benissimo: abbiamo un record di 19 vittorie e 6 sconfitte, siamo classificati 37esimi nello stato dell’Indiana e il nostro attacco è statisticamente uno dei primi 10. Martedì scorso sono iniziati i “sectionals” che sono l’inizio del torneo statale al quale accedono tutte le squadre e del quale la griglia di partenza è definita da un pescaggio. La prima partita l’abbiamo giocato contro Mooresville che avevamo già battuto ad inizio stagione e che questa volta ci hanno dato più filo da torcere. Alla fine la partita si è conclusa con un pazzesco tiro allo scadere dei regolamentari, 3 punti candendo all’indietro dall’angolo per il +2, vittoria e passaggio del turno. Venerdì abbiamo giocato contro Brownsburg, ottima squadra e molto atletica contro la quale abbiamo vinto di 7 dopo una partita molto combattuta. La finalissima è stata giocata sabato 5 marzo contro Avon, già battuti precedentemente durante la stagione regolare ma mai sottovalutati poiché avevano battuto in semifinale i nostri temutissimi nemici di Terre Haute North. E’ stata una partita di altissimo livello con schiacciate di ogni tipo e triple importantissime. Abbiamo quasi sempre mantenuto un vantaggio di 10 punti ma per tutta la gara l’avversario non ha mai mollato, il prezzo in palio era troppo alto. Alla fine siamo scappati con un paio di bombe e abbiamo chiuso la partita portandoci a casa il trofeo e tagliando la retina. Prossima partita sabato mattina a Indianapolis per il trofeo regionale contro la numero 1 dell’Indiana. Win or go home.


Qualche settimana fa c’è anche stata la “Senior Night”, l’ultima partita in casa che come tradizione viene dedicata a tutti i
seniors nella squadra di basket, nella banda, fra le
cheerleader e nel
dance team. E’ stata un’esperienza fantastica, di fatto è stata una delle poche volte che ho giocato veramente poiché, essendo un senior, sono partito in quintetto.
Alla fine non è giocato tanto durante la partita però mi sono preso le mie responsabilità ed è stato molto divertente. Come tradizione i senior per l’occasione fanno dei poster enormi con un tantissime foto e di tutti i tipi, fin da quando erano piccoli, alle elementari, medie e superiori, e giocando ogni tipo di sport. Il mio cartellone era particolare e unico oserei dire. Beh, non avevo molte foto da condividere riguardo alla mia esperienza americana perciò ne ho attaccate tante e un po’ a caso , di quando era a sciare, giocare a basket, al mare, con famiglia e amici. Nessuno come me però aveva attaccate sul cartellone, una sciarpa del Basket Ravenna e una grande bandiera italiana nel retro e della vera e propria pasta (tagliatelle per precisione)! Diciamo che mi sono fatto riconoscere di essere un fiero italiano!

Un’altra esperienza molto americana che ho avuto l’opportunità di vivere è stato l’homecoming. Voi vi chiederete che cos’è? Homecoming per definizione (non so se ne abbia già parlato precedentemente) è una giornata dove i senior dell’anno passato tornato a visitare la scuola dove si sono diplomati, o nel caso dell’università, laureati. Questa giornata può ricorrere sia in autunno o in inverno, durante la stagione di football, quella di pallacanestro o entrambe. A gennaio c’è stato un ballo, molto divertente anche se non molto di successo e frequentato poiché erano più di venti anni che non veniva organizzata una cosa del genere. L’evento principale però è stato la settimana successiva al ballo (homecoming week) quando, durante l’intervallo di una delle nostre partite di basket, ragazze di ogni anno (non ricordo bene quante) compongono una corte “presidiata” dalla reginetta (homecoming queen) dopo che viene data loro l’opportunità di scegliere un ragazzo che le scorti durante la presentazione, situazione molto formale ed elegante. L’homecoming quest’anno è stato reso speciale dal fatto che Will, il mio host brother, è stato scelto da una sua amica (sottolineo amica perché non bisogna avere una relazione per essere scelti) per scortarla durante questa settimana. Ciò mi ha fatto vivere questa esperienza molto più da vicino ed è stato fantastico!
Beh, che altro dire, non avevo molto da raccontarvi questa volta però spero che sia piaciuto ugualmente. Tra una ventina di giorni i miei genitori mi verranno a visitare quindi sono più che sicuro che avrò ottime avventure su cui abbozzare un paio di scritti.
Alla prossima,
Stay tuned!!!