• 12/06/2015
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Il Resto del Carlino, 12 giugno 2015: Assist vincente

IL CAMMINO del Basket Ravenna Piero Manetti proseguirà anche per la stagione 2015-2016, ed è questa la notizia più lieta per tutto l’ambiente, dopo che nelle ultime settimane si erano vissuti momenti di grande ansia e paura. La campagna di raccolta fondi ha portato nelle casse societarie circa 95.000 euro, provenienti da privati cittadini e piccoli imprenditori. Si tratta di quasi un terzo di quanto avrebbe dovuto mettere sul piatto il main sponsor, ma è abbastanza per permettere al numero uno giallorosso di pronunciare queste parole: «Sono commosso dalla meravigliosa dimostrazione di affetto ricevuta dai nostri sostenitori e dalla città di Ravenna in questa settimana, al punto che vorrei abbracciare personalmente ciascuno dei nostri amici. Lo straordinario attaccamento alla nostra società mi ha emozionato nel profondo. Per questo motivo, anche se oggi più che mai risulta importante proseguire il lavoro di reperimento delle risorse, ho deciso di iscrivere la squadra alla prossima serie A2». La sentita dedica di Vianello prosegue: «La pronta risposta dei nostri sostenitori dimostra quanto MA LA SALITA È RIPIDA Per un campionato dignitoso servono 600 mila euro: manca circa un terzo della cifra la realtà di Ravenna sia scesa in campo a difesa del suo patrimonio sociale, rappresentato da una squadra che ha saputo non solo emozionare, ma anche trasmettere valori diventando un punto di riferimento umano prima ancora che sportivo». Vianello ha informato il sindaco e l’amministrazione comunale, «che ringrazio sinceramente per il supporto – aggiunge – e in cui confido affinché continuino ad accompagnarci nel percorso di consolidamento del nostro movimento». Tuttavia, non è un mistero che per un campionato dignitoso in serie A2 servano almeno 600mila euro, e Ravenna al momento è forse a due terzi di questa cifra. Vianello spera di recuperare altri fondi strada facendo, ma il rischio è grande e la stagione 2015-16 sarà una scommessa da vincere. Prima di tutto perché c’è da costruire una squadra in grado di salvarsi, trattenendo Rivali e cercando giocatori adatti e non troppo costosi, americani compresi. In secondo luogo perché il motto coniato due stagioni fa da Giorgio Bottaro, «Dobbiamo durare nel tempo», questa volta vivrà davvero la sua prova più grande. Stefano Pece


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