La Voce di Romagna, 10 giugno 2015: Due anni fa l’Acmar entrava nell’Olimpo
II 9 giugno 2013 la Piero Manetti conquistava la promozione in A2 Silver vincendo la decisiva partita contro l’Affrico Firenze al PalaCosta. Ieri il club ha voluto ricordare la storica ricorrenza in un momento in cui il futuro del club è a forte rischio per gravi problemi economici. Proprio il play pesarese, appetito da tantissimi club, è uno dei reduci della storica promozione del club in A2 Silver conquistata il 9 giugno 2013 al PalaCosta contro l’Affrico Firenze, spazzato via con un perentorio 90-55. Ieri la società ha ricordato questo importante traguardo ricordando quella incredibile serata. Coach Lanfranco Giordani con il vice Gabriele Ceccarelli “Quel 9 giugno resterà sempre nel mio cuore – spiega Rivali -. Vincendo la finale di serie B, abbiamo permesso a quella bellissima realtà che aveva preso forma nel corso della stagione di giungere a concretezza e di e-splodere nelle due stagioni di serie A2 appena concluse. Quel successo ha dato a Ravenna l’opportunità di vivere la pallacanestro di alto livello, potendo ammirare per la prima volta nella propria storia i giocatori stranieri. Grazie alla continuità di valori e di approccio, tutto l’ambiente ha potuto affrontare al meglio il campionato di A2 successivo, arrivando all’apice del percorso nel derby giocato nei play off contro Ferrara, e poi nel corso della stagione strepitosa appena conclusa”. Altri reduci ancora in maglia ravennate fino allo scorso aprile sono Giacomo Cicognani e Francesco Amoni, mentre in panchina è rimasto Gabriele Ceccarelli, vice di Lanfranco Giordano. “Non dimenticherò mai quel campionato – sottolinea Cecca -. Era il mio primo anno lontano da Rimini ed ero parte di un gruppo nel quale conoscevo alcuni elementi e tanti altri ne avrei conosciuti molto presto. Ciò che mi colpì fu la voglia di stare insieme anche al di fuori degli orari di allenamento: con questo spirito abbiamo affrontato serenamente le difficoltà portate dal salto di categoria e fatto breccia nel cuore degli appassionati di questa città. Questa organizzazione ha ancora molto da dire e da dare e mi auguro che la città di Ravenna riesca a creare le condizioni affinchè si possano aggiungere ulteriori capitoli a questa storia”. Ricordi indelebili di una piazza che non merita di perdere la pallacanestro.