• 05/06/2015
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Corriere di Romagna, 5 giugno 2015: Vianello: Udine vuole il nostro titolo”

Basket Ravenna squadra di popolo e della città, ora la città è chiamata a “dare una mano” per mantenere la continuità. E’ questa in estrema sintesi lo scenario che si è aperto in questi giorni sulla Piero Manetti che nelle parole del presidente Roberto Vianello è sempre stato un patrimonio da salvaguardare da tutti i ravennati. Piacentini tramontato? Quella che è un mese sembrava essere stata la carta vincente per il prossimo campionato, la Piacentini Costruzioni come sponsor principale, sembra essere tramontata o almeno fortemente sospesa. «Noi puntiamo a confermare la serie A – premette il patron -, lavoriamo e ci impegniamo per questo nonostante le traversie di questi ultimi giorni. Non lo sentiamo da 10-15 giorni dopo che, in presenza dell’amministrazione comunale, c’era stata la stretta di mano e il “mandaci il contratto al più presto” anche se non ufficialmente il nero su bianco. Ognuno di noi ha il diritto di ripensarci ma questo ci ha messo in una situazione di difficoltà, almeno apparentemente perdendo 40 giorni in cui abbiamo “vivacchiato”. Non è nel nostro stile protestare o cercare di rivalerci in qualche modo. Ora dobbiamo cercare di farcela con le nostre forze e con quelle che arriveranno dalle donazioni, nei confronti di quello che è sempre stato un impegno sociale visti anche i quasi 450 ragazzi e ragazze del nostro settore giovanile e le loro famiglie. Poi se dovesse arrivare qualcosa di importante, tanto meglio. Sono arrivate proposte importanti per acquisire il nostro titolo sportivo, tra le quali quella di Udine ma anche di altre città». Economia. All’appello sembrerebbero mancare i 300 mila euro che Piacentini aveva evidentemente promesso in fase di “contrattazione”. «Ci siamo dati una scadenza precisa – prosegue Vianello -, quella del dieci giugno, non tanto per una scadenza economica in arrivo, quanto per un senso di correttezza nei confronti dei giocatori attualmente con noi. Dall’America (Singletary e Holloway, ndr) sono arrivate proposte di conferma anche con un contratto meno importante, alcuni dei nostri giocatori sono appetiti. Questo ovviamente in fase di mercato con ripercussioni sui giocatori in entrata e in uscita. Siamo consapevoli che i tempi sono stretti ma se dovesse arrivare in questo frattempo una percentuale interessante di quella cifra sarebbe un successo». Ipotesi peggiore. Ma il lato oscuro della situazione è da valutare. In una città tradizionalmente legata al volley non sarà facile anche se i tifosi sono pronti. «Se non riuscissimo a raggiungere l’obiettivo – conclude Vianello – sarebbe u-na sconfitta di tutta la città, e le donazioni verrebbero restituite. Il settore giovanile continuerebbe ad esistere ma come prima squadra non mi interesserebbe più. Sarei pronto ad andarmene». Su www.basketravenna.it le modalità per le donazioni.


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