La Voce di Romagna, 31 gennaio 2015: Il futuro sarà senza Bottaro
A lanciare l’allarme è il presidente Vianello, che minaccia di lasciare Ravenna se non verrà trovata una soluzione sui costi del Pala De André. Il dirigente lavorerà per la FIGC e potrebbe avere un ruolo part time: il main sponsor darà un contributo minore Nonostante il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e l’Assessore allo Sport Guido Guerrieri si dichiarino ottimisti sulla possibilità di utilizzo del Pala De André per i campionati di pallavolo e pallacanestro nella prossima stagione, di quest’avviso non è il Basket Ravenna che, pure apprezzando l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di accollarsi il costo delle opere necessarie per l’omologazione del campo di gioco, ravvisa grosse difficoltà nell’attuazione del progetto “Esiste in noi la volontà di restare a Ravenna – ha detto il presidente Roberto Vianello – ma ci devono essere le condizioni per sfruttare al meglio la struttura esistente che al momento ha costi di gestione per noi insostenibili”. La prima valutazione economica che il comune prospetta vantaggiosa per le due società (4mila euro a partita invece di 8mila) appare ancora fuori dalla portata del club la cui attuale disponibilità è all’incirca la cifra che spenderà quest’anno per l’utilizzo del PalaCosta. Ma la ricerca dì un nuovo palasport non è il solo problema che si presenta all’orizzonte. “Il contratto con l’Acmar che ci segue da oltre tredici armi è in scadenza e purtroppo – continua Vianello – consapevoli dello stato di crisi generale e di conseguenza anche del settore edile, non sappiamo se potranno supportarci nello stesso modo anche in futuro. In considerazione degli oneri che il prossimo anno saranno maggiori, dobbiamo ammettere che al momento ci manca uno sponsor importante che garantisca la possibilità di svolgere tutte le attività della società”. La terza tegola, anche se il diretto interessato ha preferito glissare, è la sicura partenza del direttore generale Giorgio Bottaro, destinato ad un ruolo all’interno della Federazione Italiana Gioco Calcio, con la quale ha firmato un contratto di sei anni: “Giorgio ha avuto un ruolo fondamentale nei successi degli ultimi armi, perché ha costruito la squadra, ha scelto il nostro staff e ha gestito al meglio ogni aspetto della società. Ha ricevuto un’offerta importante e non saremo in grado di trattenerlo, se non con una proposta part time per gestire le situazioni tecniche più importanti”. Vianello ha poi fissato una dead line dopo la quale la presidenza comunicherà le sue scelte future. “Prenderemo decisioni solo dopo il 31 marzo. Non vogliamo cominciare un campionato al buio, facendo un passo più lungo della nostra gamba: superata questa data senza soluzioni, saremo costretti a prendere in considerazione altre possibilità, tra le quali andare via da Ravenna (in pole position c’è Cesena, poi Faenza e Forlì ndr) o addirittura chiudere”. MINUTO DI SILENZIO Prima della partita di domani sera contro Recanati, verrà osservato un minuto di silenzio in memoria di Mario Roncagli, scomparso in settimana e per tanti anni factotum della società. Maurizio Coreni