Corriere di Romagna, 31 gennaio 2015: Ravenna a caccia di sponsor
La Piero Manetti sul campo può festeggiare il primo posto in classifica e lo scudetto under 19 2014. Ma il nodo-Palazzetto non è l’unico che lega la Piero Manetti al proprio futuro. Oltre alla scadenza della deroga del Costa, infatti, ne arriverà al termine di questa stagione un’altra forse altrettanto importante, il contratto di sponsorizzazione triennale con il gruppo Acmar. «L’anno prossimo con la serie A2 unica i costi aumenteranno» Passo indietro. «Siamo legati a loro da un rapporto che è di amicizia, oltre che economico-professionale – sottolinea il presidente giallorosso Roberto Vianello – e sono sicuro che non ci abbandoneranno. Ma credo allo stesso modo che ci chiederanno di non essere più lo sponsor principale dopo 13-14 anni, vista anche u-na situazione per loro non semplice. Quello che ci serve attualmente è uno sponsor importante, che si possa aggiungere al gruppo di oltre 50 amici che ci aiutano con contratti più piccoli. Con la A2 unica i costi lieviteranno ancora, tra trasferte più lunghe, più partite e per questo motivo avremo bisogno di un aiuto maggiore dalla imprenditoria locale per fare un campionato dignitoso. Anche per questo aspetto attenderemo il 31 marzo per prendere qualunque decisione». Bottaro alla Figc. Il terzo aspetto che preoccupa il presidente Roberto Vianello è l’uscita dai ranghi societari, ma quasi certamente non totale a livello di collaborazione, di Giorgio Bottaro al termine della stagione, il cervello come lo ha definito lo stesso Vianello, che ha allestito il miracolo-Acmar. L’attuale gm ha accettato un contratto di sei anni alla Figc: «Preferisco non parlare adesso di quello che sarà il mio futuro lavorativo – spiega lo stesso Bottaro -. Preferisco concentrarmi sul presente. I problemi sono tanti, penso ai nostri tifosi che non sanno dove giocheremo l’anno prossimo e che ci seguono con calore, visti i tanti abbonati (753, ndr), tecnici e collaboratori del settore giovanile e il gruppo dirigenziale. Siamo una società sana, abbiamo le carte in regola perché l’imprenditoria possa investire con fiducia su di noi. Stiamo lavorando sul piano A, cioè quello di continuare qui a Ravenna, per durare, come abbiamo sempre fatto». Agostino Galegati