• 26/01/2015
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Il Resto del Carlino, 26 gennaio 2015: Bunker Ravenna, l’Acmar suona la decima. Al PalaCosta non si passa

L’ACMAR Ravenna vince per la decima volta consecutiva al Costa, riuscendo ad approfittare della flessione ospite causata dall’assenza di Greene, e a piazzare il colpo vincente nella seconda parte, presa per mano ancora una volta da Eugenio Rivali. La Bawer Matera intatti, con Greene in campo è una squadra veloce e pungente dall’arco, ma senza l’americano è l’ombra di se stessa e il solo Migliori non basta a resuscitarla. E’ illusorio il 7-0 iniziale dell’Acmar targato Holloway, e si intuisce presto che non sarà una passeggiata con questa Matera. Migliori e Fallucca, con tre bombe in 40″, confezionano un parziale che Greene arrotonda a 11-0 (14-18). Nel momento migliore dei lucani, l’Acmar si mette nelle mani di Rivali. E’ spettacolare il secondo quarto del play gialloros-so capace, oltre a 3 assist e 9 punti, di catturare anche 3 rimbalzi offensivi di capitale importanza. Se l’Acmar non perde terreno il merito e del 10. La retroguardia giallorossa infatti soffre la velocità di Greene che trova sempre il passaggio giusto e l’uomo libero, quasi sempre Migliori, il quale trasforma in punti ogni palla che tocca. Ma Greene fa e disfa perché, dopo un fallo su Holloway, la sua reazione stizzita provoca un tecnico a dire il v’ero eccessivo. Questa simazione porta all’Acmar una dote di tre liberi che valgono il 43-43 e toglie alla Bawer la sua fonte di gioco. Greene si accomoda in panchina con 4 falli quando c’è ancora tutta la ripresa da giocare. La Bawer ne accusa l’assenza e cambia volto. La sua manovra perde velocità, anche se Caroldi dispensa alcuni lampi di classe, e l’Acmar ne approfitta. Questa volta è Holloway a ergersi a protagonista, diventando il terminale offensivo più efficace. L’Acmar scava un solco che si rivelerà decisivo (63-57) a 2’46” e gli ospiti perdono la testa. Migliori ingaggia un duello verbale con Raschi e il pubblico, ma il suo nervosismo non fa che neutralizzarne le qualità e a giovarne è solo l’Acmar che scappa via (69-57). Di Lorenzo gioca la carta Greene nell’ultimo quarto, cercando di ritrovare la fluidità iniziale, ma Greene e condizionato dai falli e non e più quello dei primi due quarti. L’Acmar è ormai padrona del campo e Rivali e Singletary allargano ulteriormente la forbice che mantiene inviolato il Pala Costa per la decima domenica consecutiva.


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