• 26/01/2015
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Corriere di Romagna, 26 gennaio 2015: “Facciamo parlare il campo, come sempre”

La decima perla davanti al sempre più caloroso e colorato pubblico amico non può che riempire di orgoglio e soddisfazione Antimo Martino per il grande lavoro fatto dai suoi ragazzi. Una volta di più capitan Amoni e compagni hanno buttato il cuore e la tecnica oltre l’ostacolo di un avversario che per almeno tre quarti ha dato filo da torcere ai giallorossi. «Venivamo da una trasferta non felicissima a Legnano. Ho visto una grande reazione di una squadra che ancora una volta ha fatto parlare il campo e non il resto. E’ stata una partita dove abbiamo forse sofferto più del dovuto nel primo tempo. Ma non possiamo dimenticare che ha inserito in corsa due giocatori importanti come Migliori e Caroldi (senza dimenticare Tagliabue già nel girone d’andata, ndr) che hanno fatto innalzare la loro qualità. Nel secondo tempo siamo stati molto più intensi, abbiamo offerto una grande prestazione difensiva e questo ci ha permesso di ritrovare fiducia e ritmo per il nostro attacco. Tornando alla partita indubbiamente i problemi di falli di Greene sono stati un vantaggio per noi, un giocatore come lui ti porta a delle scelte difensive particolari per poterlo contenere». IL tecnico giallorosso entra nel merito di un diverso rendimento tra casa e fuori. «Ci tengo a pun- tualizzare – spiega Martino – che quando dico una partita non felice a Legnano lo faccio perché tutte le parti, dai giocatori, allo staff, alla società sono molto competitive e ci tiene a vincere ogni partita. Non dobbiamo dimenticarci chi siamo, le premesse iniziali, con l’obiettivo iniziale della salvezza. Solamente cinque squadre hanno fatto meglio di noi in trasferta, oggi (ieri, ndr) c’è stata solo una vittoria esterna, noi abbiamo ottenuto la quota salvezza di 26 punti con ben undici turni di anticipo. E’ veramente difficile chiedere di più a questa squadra, vorrebbe dire essere in fuga. La realtà ci dice che non si può che evidenziare la grande stagione che stiamo disputando, lavorando forte in allenamento», (a.g.)


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