• 23/01/2015
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Il Resto del Carlino, 23 gennaio 2015: Acmar sconfitta lontano dal Costa

Cocente delusione per l’Acmar Ravenna, che perde una partita simile a quella di Tortona. Inizio favorevole per i padroni di casa, recupero veemente da parte dei giallorossi che, tuttavia, si vedono sfuggire tra le dita la gara a pochi secondi dal termine. Singletary non sbagliava quando diceva che una elle chiavi del confronto con Legnano sarebbe stata quella di limitare Krubally. Il pivot dell’Europromotion fa la voce grossa e, con 10 punti in 8’, contribuisce al primo vantaggio lombardo (21-12). Un bottino che i lombardi difendono nella seconda frazione.

L’Acmar si avvicina prima con Rivali poi con Tambone (27-22), ma sono Maiocco e l’onnipresente Krubally a ricacciarla indietro (31-22). I giallorossi accusano il colpo e le percentuali crollano (28%). Legnano al contrario, con la tripla di Di Bella, vede una possibilità di fuga (34-22). Singletary si incarica di tentare qualcosa, ma anche lui va a sbattere contro la buona difesa legnanese. Dopo 20’ la partita pare avere preso la direzione di Legnano.

I giallorossi però escono dall’intervallo col piede giusto e imbastiscono la rimonta. E’ Raschi, imbeccato da Rivali, il protagonista di questa fase (42-34). Ma quando si svegli aanche Holloway, per Legnano iniziano le preoccupazioni. I due americani in giallorosso riducono ulteriormente il gap (47-44) a metà del terzo periodo. Ma il momento migliore dei romagnoli si esaurisce quando Di Bella manda a bersaglio due bombe che allargano nuovamente la forbice. L’Acmar si presenta all’ultimo quarto sotto di 11 (60-49), ma non molla. Singletary suona la carica (64-60). La difesa giallorossa diventa protagonista e per oltre 4’ Legnano non segna, e anzi, subisce l’arrembaggio romagnolo.

Ravenna tocca in due occasioni il -1, con Holloway e Amoni. Ed è quest’ultimo a firmare il primo sorpasso giallorosso dopo 37’ (66-68). Ne nasce una fase concitata che sembra poter prendere una direzione o l’altra, ma sul 69-69 a 3” dalla fine è Krubally a risolvere catturando un rimbalzo offensivo di capitale importanza sul libero sbagliato da Frassineti. Il lungo americano mette dentro il 72-69 e per l’Acmar non c’è più tempo per ribaltare il risultato.

Stefano Pece


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