• 07/01/2015
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Il Resto del Carlino, 7 gennaio 2015: “Ho perso la scommessa con una cara tifosa: pago la cena”

DELLE doti di Emmanuel Holloway come difensore si è detto spesso. In marcatura sul maggiore terminale offensivo avversario, il compito del numero 5 giallorosso è quello di limitarne l’efficacia, sia in fase realizzativa che di costruzione della manovra. E’ quanto è riuscito a fare anche domenica contro Deloach, uno dei migliori stranieri del campionato, che per tre quarti non ha visto la palla. Tuttavia nella gara con la Viola Reggio Calabria, è venuto fuori un Holloway letale anche dal punto di vista offensivo: 23 punti, 5 triple realizzate e una vitalità a tutto campo che ne hanno fatto uno dei migliori della memorabile domenica giallorossa. «Ho perso una scommessa – scherza Holloway -. L’altra sera io e Mike eravamo a cena dalla nonna di Miro (De Giuli, team manager dell’Acmar; ndr) a mangiare i cappelletti e lei mi ha sfidato facendomi promettere che avrei pagato una cena se avessi segnato almeno quattro triple. Ne ho fatta una in più e non sono mai stato tanto felice di perdere una scommessa». Questo non fa che dimostrare che Ravenna ormai l’ha adottata. «L’ambiente è fantastico e qui mi sento a casa. Mi trattano tutti in maniera splendida, dai tifosi, fino al custode della palestra Maurizio, che tutti i giorni mi accoglie con un sorriso. E quando ricevi questo tipo di affetto e ti senti in sintonia con l’ambiente, poi tutto viene più facile anche sul campo.”
Si aspettava di battere Reggio Calabria in modo così netto? “Lo staff aveva preparato un ottimo scouting report sugli avversari, quindi sapevamo esattamente cosa dovevamo fare in campo. L’indicazione era quella di essere intensi e cercare di attaccare ogni possesso perché la Viola ha una difesa che lascia giocare. Siamo stati aggressivi per tutta la partita mettendoli subito in difficoltà.” 
Un’intensità che ha tenuto a 66 una squadra che ne segnava oltre 80 e ha portato a voi il record di punti stagionale. “Noi siamo una squadra che ha tante bocche da fuoco e quando troviamo situazioni di tiro aperto possiamo fare davvero male. Con la Viola abbiamo creato spesso questo tipo di situazioni. Il nostro merito è di averle sfruttate con continuità, soprattutto nel primo tempo, e questo ci ha permesso di prendere il controllo del match abbastanza agevolmente.” E’ stata forse la migliore prestazione della stagione. “La motivazione che ci regalava l’obiettivo della Final Six ha dato a tutti noi una marcia in più. E’ fantastico essere davanti a tutti e adesso viene il bello perché quando sei al vertice tutti vogliono batterti e daranno sempre qualcosa in più di te contro di te. Adesso ci godiamo un po’ di meritato riposo e mercoledì torniamo a lavorare per confermarci.”

Stefano Pece

 

 

«Noi siamo una squadra che ha tante bocche da fuoco e quando troviamo situazioni di tiro aperto possiamo fare davvero male. Con la Viola abbiamo creato spesso questo tipo di situazioni. Il nostro merito è di averle sfruttate con continuità, soprattutto nel primo tempo, e questo ci ha permesso di prendere il controllo del match abbastanza agevolmente». E’ stata forse la migliore prestazione della stagione. «La motivazione che ci regalava l’obiettivo della Final Six ha dato a tutti noi una marcia in più. E’ fantastico essere davanti a tutti e adesso viene il bello perché quando sei al vertice tutti vogliono batterti e daranno sempre qualcosa in più contro di te. Adesso ci godiamo un po’ di meritato riposo e mercoledì torniamo a lavorare per confermarci». Stefano Pece

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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