Il Resto del Carlino, 5 gennaio 2014:
LA MIGLIORE Acmar della stagione si dimostra più forte della matematica e di qualsiasi calcolo. Con la Viola Reggio Calabria bisognava vincere per raggiungere la final six di Coppa Italia, e la formazione giallorossa lo fa nella maniera più spettacolare possibile, esaltando il pubblico e annichilendo, con la sua difesa, una squadra abituata a segnare 80 punti a partita. Spicca la maestosa prova di Holloway, ma è tutta la squadra a rasentare la perfezione, meritando il titolo di campione d’inverno e le finali di Rimini del prossimo marzo dove incontrerà probabilmente la Manital Torino. E’ la Viola a partire meglio, grazie alle iniziative dei lunghi Ammannato e Rezzano che si muovono bene tra le linee della difesa giallorossa. Matura quindi un 3-10 quantomai illusorio perché, dopo avere registrato la difesa, l’Acmar diventa ingiocabile per la Viola. Holloway cancella Deloach dalla partita e Singletray fa altrettanto con Rush, che compie anche due falli nel solo primo quarto. Rush riporta anche una distorsione al piede, nel tentativo di liberarsi della marcatura del 32 giallorosso, e per Reggio piove sul bagnato. In attacco infatti Holloway trasforma in punti tutto ciò che tocca e, dopo 8′, l’Acmar trova il sorpasso 19-17 e prende l’inerzia della partita. Tra la fine del primo quarto e l’inizio del secondo è di 15-0 il parziale dei padroni di casa (28-17) che trovano punti da tutti gli effettivi. La chiave, oltre alla difesa, è un dominio pressoché assoluto a rimbalzo. Il resto invece viene da Tambone, Foiera e Raschi. Il primo esibisce una marcatura asfissiante sul portatore di palla, confondendo le idee a Rossi e Deloach, che faticano a imbastire un gioco degno di questo nome. L’efficacia di Tambone si fa sentire anche dall’altra parte del campo dove, a suon di triple, contribuisce alla voragine che si crea tra le due squadre. Raschi e Foiera invece mostrano una splendida intesa e giocate di classe purissima che fruttano il +15 (40-25) ed esaltano il pubblico, trasformando la seconda parte di gara in pura accademia. INFATTI il canovaccio non cambia nemmeno dopo l’intervallo lungo. Coach Benedetto non trova risposte dai suoi e Ravenna vola a +28 (60-32) sulla tripla di Foiera. L’intensità dell’Acmar non cala e a poco servono le iniziative di un redivivo Deloach. La Viola recupera spiccioli e dopo 30′ l’Acmar è avanti 70-47. La partita si chiude praticamente qui. I ritmi si abbassano e Ravenna mette in ghiaccio la partita, mantenendo il controllo fino al 93-66 finale.