Il Resto del Carlino, 3 gennaio 2015: “La Final Six sarebbe il giusto premio”
SIAMO alla vigilia della gara più importante della stagione per l’Acmar Ravenna. Domani al Pala Costa arriva Reggio Calabria per un posto alla final six di Coppa Italia del prossimo 6-8 marzo. Ripercorrendo le tappe di questa stagione, il bilancio giallorosso è sicuramente positivo. A sottolinearlo è Giorgio Bottaro: «Il 2014 è stato esaltante. Ci ha portato addirittura i playoff al nostro primo anno in A2 e abbiamo dato vita a una serie esaltante con Ferrara, abbiamo vinto lo Scudetto con l’under 19 per la prima volta nella nostra storia e abbiamo espresso un basket fatto di territorialità, gioventù e buon senso. La società ha fatto con quello che aveva senza andare oltre i limiti imposti dal budget». La città ha apprezzato. «Lo dimostra il successo della campagna abbonamenti. Siamo passati da 29 abbonati a oltre 500 nella scorsa stagione arrivando, in questo 2014-15, a quota 800. Il presidente Vianello ha dimostrato di capirne di basket, circondandosi di collaboratori validi. A partire da Antimo Martino che si è fatto subito ben volere: sta lavorando nello stesso solco tracciato da Giordani, che è stata una figura dalle qualità umane eccezionali. La gente ama questa squadra che, da ‘simpatica usurpatrice’, si ritrova in testa alla classifica contro ogni pronostico. Il lavoro ha pagato e la presenza di Singletary all’All Star Game di A2 rappresenta una ciliegina sulla torta». E domenica vi giocate anche un posto in Coppa Italia. “Parteciparvi sarebbe un ulteriore premio per noi; sarebbe una vetrina incredibile, meritata da tutto l’ambiente e soprattutto dal presidente, che lo meriterebbe anche alla luce delle grandi scelte che dovrà fare l’anno prossimo per il futuro di questa società”. Tuttavia c’è da battere la Viola Reggio Calabria, non certo l’ultima arrivata. «La Viola è partita in sordina, ma secondo gli addetti ai lavori è la più attrezzata, insieme a Treviso e Ferrara, per andare ai playoff. Ha il blasone e giocatori che hanno fatto la serie A, ed esprime un gioco spettacolare. E’ leggermente corta nelle rotazioni, ma quelli che giocano fanno paura. Inoltre è stata capace di riaccendere l’entusiasmo di un ambiente eccezionale: solo domenica scorsa hanno fatto più di 4000 spettatori. Noi siamo onorati di incontrarla, ma so che anche loro ci rispettano e questo, detto da una società che ha fatto la serie A, non può che farci piacere». Quanto sarà importante il Pala Costa? «Tanto. La nostra gente deve saperlo: tutte le squadre che sono venute qui a giocare hanno sottolineato il calore del nostro tifo e la sua correttezza. Qui si tifa per la propria squadra, non contro l’avversario, ed è un aspetto che fa onore al nostro pubblico». La squadra come sta? «Sta bene. Solo Amoni ha avuto qualche linea di febbre ma è già in ripresa. Vorrei sottolineare un aspetto di questi ragazzi: ieri (il 1° gennaio ndr) avevamo concesso loro il giorno libero, lasciandogli però il palazzetto aperto nel caso volessero fare tiro. Sono venuti tutti.”