Il Resto del Carlino, 29 ottobre 2014: “Martino nel solco di Lupo, ne ero certo”
FORSE nessuno alla vigilia di questa stagione si sarebbe aspettato un inizio così buono da parte dell’Acmar Ravenna. Quattro vittorie, di cui due esterne, una sola sconfitta e otto punti in classifica dietro solo all’imbattuta Treviso, al pari di Omegna e davanti a Ferrara.
Bottaro che ne pensa? «Mi aspettavo di essere competitivi perché abbiamo scelto di partire subito col gruppo al completo, senza aspettare i saldi di settembre come fanno molti. Cominciare in agosto con tutti gli effettivi a disposizione ti permette di arrivare all’inizio della stagione con l’affiatamento giusto, cosa che altre squadre devono ancora trovare. Inoltre avere cambiato molto poco rispetto alla scorsa stagione ha dato continuità al lavoro svolto». Antimo Martino è una scommessa vinta? «Che Martino fosse una scommessa lo dite voi. Io lo conoscevo da tempo e non avevo dubbi sul fatto che avrebbe fatto un buon lavoro. Lavoro che tra l’altro si inserisce nel solco tracciato da Giordani, proprio nel segno della continuità di cui parlavo in precedenza. Il clima di complicità e compartecipazione che c’è qui da noi, Martino l’ha compreso subito e l’ha sposato in pieno. Il suo inserimento quindi si è svolto senza problemi e si è potuto subito calare nel lavoro».
Anche il feeling col pubblico rimane molto alto, come negli anni scorsi. I 150 tifosi che vi hanno seguito a Recanati ne sono la prova. «C’è il piacere di farsi una giornata fuori per seguire uno spettacolo divertente. E’ questo il bello del nostro pubblico. Insomma non ci segue per la smania del risultato, ma semplicemente perché è amico della squadra».
In generale il basket ravennate sta molto bene se guardiamo anche i risultati dell’Orva Lugo e dei Raggisolaris Faenza. «Partirei prima dalle mura cittadine. Ci sono anche la Spem e il Russi che sono due società che finiscono meno sotto i riflettori dei media, ma che stanno lavorando molto bene, come del resto sta facendo la Compagnia dell’Albero. I risultati delle squadre della provincia sono sotto gli occhi di tutti e il fermento è buono. Ma aggiungerei che in tutta la Romagna c’è un certo ottimismo. Forlì ha vinto la sua prima partita e ha grandi progetti per consolidarsi come il faro di tutto il movimento e Imola, dopo avere superato alcuni problemi societari, si sta rilanciando in A2 Silver. La Romagna sta riprendendo fiato».
Come si dà continuità ai risultati? «Prendendo ogni impegno sul serio, come se fosse la finale di Eurolega. Domenica dobbiamo prendere in questo modo la partita con Piacenza e non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutarla».
Stefano Pece