La Voce di Romagna, 23 ottobre 2014: L’Acmar è diventata grande. Ora è una realtà della Silver
Sono bastate soltanto quattro partite al-l’Acmar Ravenna per togliersi di dosso l’etichetta di “rivelazione” affibiatagli lo scorso anno alla sua prima esperienza in Silver, per vestire i panni di “squadra di categoria”. Del resto è il campo a parlare con le tre vittorie arrivate ai danni di Legnano, Tortona e Matera con il poker sfiorato negli ultimi minuti a Latina. Un chiaro segnale che il progetto ravennate si è confermato vincente. “Non è semplice smettere di viaggiare a fari spenti e doversi confermare con i risultati – spiega il direttore generale Giorgio Bottaro -, ma devo dire che questa prima parte di stagione sta dimostrando che ci stiamo riuscendo. Ci siamo affidati ad un allenatore come Antimo Martino che ha migliorato il gioco senza stravolgerlo o rivoluzionarlo, ma lavorando invece con grande u-milità e calandosi al meglio in questa realtà. Inoltre abbiamo puntato su giocatori di grandi qualità morali e sportive, bravi ad integrarsi e a girare subito al meglio”. Il tutto è bene ricordarlo, stando ben attenti a non compiere passi più lunghi della gamba. “Il budget deve essere sempre il nostro punto di partenza, perchè non possiamo permetterci di investire cifre enormi sul mercato. In questi due anni siamo stati molto bravi a trovare giocatori motivati che hanno scelto di venire a Ravenna pur non percependo ingaggi alti, ben sapendo di a-vere l’occasione di mettersi in mostra. E’ accaduto anche con LIolloway, persona già integratasi nel gruppo. Lui e Singletary mi sono piaciuti molto a Matera, quando dalla panchina hanno incitato i nostri ragazzi più giovani che e-rano in campo”. Per Bottaro però non è tutto oro quello che luccica, anzi, c’è ancora molta da lavorare. “Le larghe vittorie contro Legnano e Tortona e anche quella con Matera sono figlie di diversi episodi, perchè in casa abbiamo affrontato squadre con problemi d’organico, mentre i lucani sono ancora alla ricerca di una quadratura. Noi siamo stati molto bravi a sfruttare le occasioni che ci sono capitate, ma guai a pensare che questo campionato sia di livello inferiore rispetto a quello dello scorso anno, perchè sarebbe un errore imperdonabile. Non ci sono più Bari già condannata dalle prime giornate o Lucca che si è ritirata durante la stagione, ma sedici squadre che lotteranno fino all’ultimo”. Anche domenica a Recanati, club che incredibilmente sta perdendo in casa e vincendo in trasferta, sarà una battaglia. “Recanati mi piace moltissimo, perchè ha centri molto fisici e giovani molto interessanti oltre ad una panchina lunga. L’unico loro problema è il gioco troppo aggressivo che a volte può essere un handicap. Inoltre il loro ago della bilancia è Lauwers: se mostra le stesse qualità che lo hanno fatto giocare in Al allora Recanati gira al meglio, altrimenti la squadra ne risente”. Sarà quindi una partita dura, ma questa Acmar non ha davvero paura di nessuno. Luca Del Favero