• 20/10/2014
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La Voce di Romagna, 20 ottobre 2014: L’Acmar ride, Matera resta di sasso

L’Acmar ride, Matera resta di sasso, rivincita ravennate. La squadra di Martino vendica sul parquet la beffa subita nell’elezione per diventare Capitale Europea della Cultura 2019. I romagnoli conquistano la vittoria con una gara sempre in controllo e senza correre rischi. Grande l’impatto iniziale, nel primo e nel terzo quarto, con una progressiva crescita di Raschi in cabina di regia, ma anche di un costante e fondamentale Single-tary. Parte forte il Ravenna, che prova subito a lanciare l’offensiva alla BAwer Matera. La due squadre si studiano poco ed è subito battaglia. L’Acmar trova immediatamente le soluzioni migliori, difendendo bene ogni tentativo dei padroni di casa. Così, tra un colpo di Singletary (8 punti solamente nel primo quarto) e un Holloway concentrato, la gara scivola nel migliore dei modi senza pericoli. Anche quando il quintetto cambia la risposta è positiva per coach Martino. Rivali e compagni danno l’impressione di poter controllare e si vola sino al +10 al 7’20” con la tripla di A-moni che ferma il tabellone all’8-18. Ma sul più bello, l’Acmar si inceppa e concede due penetrazioni e due triple al Matera. Greene con 7 punti consecutivi, intramezzati dalla conclusione di Fallucca, riportano in quota la Bawer, 18-21 il punteggio, che porta le squadre al primo riposo. Al rientro Matera insiste, mentre Martino fatica a trovare le contromisure nel tiro dai 6,75. Così, Baldasso apre una serie di cinque triple per la Bawer, contenute a fatica dagli attacchi di Cicognani e Singletary da sotto (35-32). Poi, dopo i liberi di Caceres, Holloway Singletary e Rivali pareggiano, poi con i due punti in post basso di Bonessio si va al riposo lungo sul 39-39. Bene la Bawer dal perimetro, con un importante 70% da tre, mentre dall’altra parte l’Acmar sfrutta al meglio una fisicità più accentuata sotto canestro. Al rientro dagli spogliatoi la condizione di parità regge per poco. La palla recuperata da Holloway su Greene in palleggio porta ai due punti in contropiede dell’americano, che lancia la sua squadra (44-45). Da quel momento è solo Acmar per 3′, con una serie di recuperi e ripartenze che portano prima ai due punti da sotto facili facili di Cicognani su assist di Raschi, poi alle triple di Singletary e dello stesso Raschi, che porta Ravenna al +9 (44-53). Bonessio sblocca i suoi con un 4/4 dalla lunetta, in due azioni consecutive. Ma l’Acmar resta in controllo e risponde colpo su colpo e con Singletary e Raschi controlla le sfuriate di Richard e Caceres (54-57). Poi le azioni si fanno più confuse e nel finale ad approfittarne è ancora l’Acmar, che riparte buttando la palla in avanti a 3″ dalla fine del terzo quarto e trova inaspettatamente una tripla di Amoni, sulla sirena, da otto metri (54-60). Nell’ultimo periodo la Bawer prova a reagire, ma le triple di Amoni e di Raschi al 4’06” spianano la strada all’Acmar sino al +8 (58-66). Fase di stanca della gara fino all’antisportivo fischiato in favore dei romagnoli, sfruttato al meglio da Rivali, poi ci pensa Amoni a chiudere i conti siglando dal pe- rimetro i tre punti della sicurezza (58-71). Rivali dalla lunetta e Cicognani da sotto sugellano la vittoria, nonostante Bonessio provi a lottare sino in fondo. Ravenna porta a casa la gara di Matera per 67-79, in una piccola rivincita sportiva nei confronti della città dei Sassi, per l’elezione a Capitale europea della Cultura nel 2019. Francesco Calia


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