Il Resto del Carlino, 20 ottobre 2014: Acmar, vendetta capitale
L’ACMAR Ravenna espugna Matera e porta a casa un successo importantissimo per la classifica. Curisoità: le due città si erano fronteggiate venerdì a Roma come candidate a capitale della cultura, e i lucani l’avevano spuntata. Ieri invece il quintetto romagnolo ha superato i padroni di casa con un netto 67-79. Gara avvincente ed equilibrata soprattutto nel primo tempo con gli ospiti che hanno approcciato meglio, ma si sono fatti rimontare nel finale di primo quarto. Nella seconda frazione di gioco, i lucani sono cresciuti impattando il match. Al ritorno dall’intervallo, Ravenna è partita subito forte senza lasciare scampo alla Bawer. Straripante partenza di Ravenna che dopo aver subito il canestro iniziale, inizia il proprio show. Capitan Amoni è in serata e trascina i gialloros-si al vantaggio. Ci pensa Holloway a creare il vuoto per il 3-7 in favore della squadra ospite. Matera lotta e rimonta tornando a -1, ma Singletary e Rivali firmano il nuovo allungo di Ravenna che vola 8-15 al 7′. Greene non ci sta e porta i suoi sul -3 alla fine del primo quarto che termi 18-21. Baldasso in apertura di secondo quarto mette dentro il canestro della parità. CAMBIA radicalmente la gara: stavolta è la formazione romagnola che deve stare attenta al ritorno dei padroni di casa. È una lotta molto equilibrata e nessuna dei due quintetti è in grado di dare la spallata decisiva (26-26 al 15′). Matera arriva sul +5, ma Holloway e Singletary rimettono le cose in ordine prima del riposo (39-39). Si gioca su un punteggio basso nel terzo parziale. Nessuna delle due squadre ci sta a perdere e e difese si esaltano. Cicognani porta sul +3 l’Acmar, ma il colpaccio lo fanno Singletary e Raschi con due triple consecutive (44-53). Matera accorcia sul -3, ma capitan Amoni piazza la tripla allo scadere del terzo quarto e Ravenna chiude il parziale sul 54-60. La Bawer prova a rifarsi sotto, ma gli ospiti non cedono di un millimetro e con Raschi vanno sul +8 al 34′, costringendo al time out Di Lorenzo. Ma la musica non cambio al rientro in campo, con il quintetto di Martino che scappa via sul +13, con i canestri di Amoni e Rivali (58-71 al 38′). Vittoria in ghiaccio per l’Acmar che deve solo gestire il cospicuo vantaggio negli ultimi due minuti. Finisce 67-79