• 20/10/2014
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Corriere di Romagna, 20 ottobre 2014: “Nello sport, Ravenna batte Matera”

MATERA. L’Acmar non finisce lapidata a Matera. Ravenna si può così godere sul parquet la “rivincita” romagnola dopo la sconfitta nella corsa a capitale europea della cultura 2019 (67-79) e può quindi brindare al primo successo e-sterno della stagione. Come con Legnano è stato decisivo un super parziale di 13-0 nell’ultimo quarto a decidere la contesa, con cinque uomini in doppia cifra e uno a sfiorarla. Botta e risposta. Dopo l’effimero 2-0 realizzato da Bonessio dopo 23″, la coppia americana dell’Acmar Holloway-Singletary prova a prendere per mano la squadra ma il tentativo di mini fuga sul 2-7 è presto respinto da un controparziale 6-0 completato dallo stesso Bonessio. Sembra essere molto più concreto l’allungo ravennate sul 18-8 con A-moni che bombarda dall’arco il vantaggio in doppia cifra, ma ancora una volta la squadra dell’ex Forlì Di Lorenzo si riporta sotto. Apre il parziale Greene che ne fa sette, Fallucca lo accompagna con una tripla e le due squadre hanno nuovamente un solo possesso di distanza (18-20) con il libero di Rivali che chiude il primo quarto. La partita si incanala così sui binari dell’equilibrio e l’unico strappo, peraltro limitato, è a favore dei padroni di casa sul 37-32 dopo i liberi di Caceres dopo 18’9″ ma all’intervallo lungo è perfetta parità a quota 39. L’Acmar cambia passo. Sul 44-43 per i padroni di casa la formazione di Antimo Martino cambia passo. Holloway ruba palla e vola a canestro stampando la bimane che apre lo 0-10 completato dalla tripla di Raschi che sono i primi punti provenienti dalla panchina giallorossa dopo quasi 26 minuti di contesa (43-53). Matera dimezza le distanze ancora con Bonessio sul 48-53 e poi si riporta anche sul -3 con Caceres (52-55 a -39″ dall’ultimo intervallo breve) ma proprio sulla terza sirena la bomba di Amoni spariglia le carte consegnando due possessi pieni ai romagnoli (54-60). L’ultimo massimo avvicinamento dei padroni di casa arriva sul 58-60 grazie al 2/2 dalla lunetta di Richard quando mancano 7’47”. Fuga per la vittoria. Se contro Legnano gli avversari dei romagnoli erano rimasti digiuni di punti per oltre undici minuti, non molto meglio riesce a fare Ma- tera in questo ultimo quarto. Un’altra beccata di Picchio Amoni suona l’ultima carica giallorossa, Raschi lo accompagna sempre dall’arco (58-66), Rivali dalla lunetta per il nuovo +10 che diventa +15 ancora con il capitano romagnolo e i liberi di Cicognani (58-73) quando mancano 170″. Solo a questo punto Greene ritrova punti per i suoi (60-73) ma ormai è troppo tardi per la causa mate-rana, Singletary fissa il +12 finale respingendo l’ultimo tentativo dei padroni di casa.


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