• 18/10/2014
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Corriere di Romagna, 18 ottobre 2014: Imola e Ravenna, sentimenti opposti

RAVENNA. L’orchestra perfetta. Dopo l’amarezza di Latina il turno infrasettimanale ha esaltato l’Acmar contro Legnano (75-41). Il quintetto di Antimo Martino ha suonato sul campo una sinfonia sontuosa su entrambi i lati del campo ma è soprattutto la parola alla difesa, e che difesa, ad aver scritto anche il libretto dell’opera. Negli ultimi ll’Ol”, infatti, i lombardi sono rimasti completamente all’asciutto dopo i liberi di Kru-bally che avevano sancito il già pesante 56-41 al 29′. L’infortunio all’ex Penserini al ginocchio aveva nel frattempo tolto un’importante pedina a coach Ferrari. La beccata del Picchio. Rivali è stato un perfetto direttore d’orchestra e con appena un errore dal campo ha inanellato 21 punti. Ma dietro di lui gli esecutori sono stati tutti all’altezza, con capitan Amoni in abbondante doppia cifra e un buon 3/5 nelle bombe. «Non mi aspettavo una partita del genere – analizza l’ala-pi-vot -, soprattutto con un divario così netto alla fine. Visto il valore dei giocatori, Legnano si presentava a Ravenna con le carte in regola per metterci in difficoltà. C’è da dire che abbiamo preparato la partita molto bene, con l’obiettivo di tagliare fuori il più possibile Krubally (fino a giovedì miglior realizzatore dell’intero girone, ndr) con la speranza che gli altri non facessero la partita della vita. Per fortuna non è successo, bravi noi in difesa ma anche a sfruttare le mancanze avversarie in attacco. Dopo la sconfitta di Latina ci voleva una vittoria così soprattutto viste le nostre condizioni fisiche con Foiera influenzato e Tarn-bone che non sapevamo se poteva essere schierato (Martino non ha poi avuto bisogno del giovane esterno reduce da una dolorosa distorsione, ndr). A Latina abbiamo perso una buona occasione per fare risultato, c’è amarezza perché sono convinto che altre squadre potranno an- dare a vincere in quel campo. Per quanto riguarda noi dobbiamo farne tesoro in vista del futuro. La mia prestazione? La scimmia che avevo sulle spalle è un po’ scivolata giù. I tiratori sono come le prime dame, se non entrano i tiri vanno un po’ fuori di testa». Domani a Matera. Nella sfida tra due delle candidate a capitale europea della cultura 2019 Ravenna vuole brindare domani al primo successo esterno e riscattare sportivamente la sconfitta subita sul piano della cultura (ha vinto Matera, ndr). Otto mesi fa fu una sofferta vittoria ai supplementari. «Non sarà facile – conclude Amoni – ci troveremo un campo molto caldo e un’avversaria che sembra in difficoltà. Dobbiamo cercare di imporre il nostro gioco, soprattutto l’intensità difensiva che abbiamo dimostrato in casa. Rispetto all’anno scorso Matera è forse più debole». Agostino Galegati


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