• 14/10/2014
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Corriere di Romagna, 14 ottobre 2014: L’Acmar soffre a rimbalzo

Per l’Acmar sono spesso viaggi di dolore sportivo. La prima trasferta a Latina non ha fatto eccezione anche se in questo caso si tratta probabilmente di un capolavoro incompiuto. Fino al 31′, la squadra di Antimo Martino si trovava in vantaggio prima di subire il parziale 20-5 decisivo. Alcuni numeri. Il basket non è uno sport di soli numeri, ma alcuni dati saltano agli occhi. Oltre al -15 in 8′ subito dai giallorossi, altri due valori hanno avuto partite facili. L’atteggiamento giusto premia. Con Legnano abbiamo sbagliato l’approccio ed è arrivata la sconfitta, con Piacenza avevamo un’altra faccia e abbiamo vinto. Non mi voglio sbilanciare, anche perchè sono scaramantico e i pronostici spesso e volentieri portano sfortuna. Ogni volta sarà una battaglia, punto il loro peso, soprattutto sotto i tabelloni. È emblematico il -16 di differenza tra carambole catturate da Ravenna e dal Benac-quista, penalizzante il 53% ai liberi (9/17) della formazione di Martino, orfana di un elemento importante come Tambone, contro il 93% laziale (13/14). Raschi non basta. Dietro al migliore realizzatore della partita (Singletary) non è bastata una partita di grande spessore partendo dalla panchina del mul-tiruolo Andrea Raschi, l’unico altro volto nuovo dopo Holloway: 15 punti a referto, tre rimbalzi e un assist sono il fatturato di serata, cominciata con un black-out di 50 minuti nel palazzetto e finita con un po’ di buio tecnico ravennate. «Ci è mancata la continuità nell’arco dei 40 minuti – spiega Raschi – e l’assenza di Tambone nelle rotazioni si è fatta sentire. Peccato, eravamo riusciti a raddrizzare una partita che soprattutto nel primo quarto si stava complicando perché siamo scivolati indietro nel punteggio per poi riuscire a ribaltare il e basta e in Silver spesso i verdetti estivi vengono ribaltati dal campo. Ferrara? Ha costruito un roster importante, con 9-10 giocatori tutti in grado di stare in campo. Dovremo stare concentrati dall’inizio e sapere che arriveranno arrabbiati dal ko di Tre-viglio». Riccardo Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA punteggio (Ravenna è passata dal 21-13 sotto al 35-45 del massimo vantaggio, n-dr). Ci siamo scollegati nel terzo quarto e loro sono riusciti a ricucire un po’ lo strappo, riportandosi sotto a quattro punti (51-55 al 30′, ndr). È stata una partita tosta, equilibrata, peccato perché siamo arrivati proprio a un passo dalla vittoria. Se avessimo ridotto il divario a rimbalzo e tirato con una maggiore precisione i liberi potevamo arrivare a giocarcela punto a punto fino alla fine. Dobbiamo tenerci quanto di buono abbiamo fatto per trenta minuti. Certo che loro sotto i tabelloni con il lunghissimo ungherese Somogyi hanno fatto ombra». Ora Legnano. Giovedì alle 20.30 al Costa arriva Legnano, appena sconfitta di due punti al fotofinish a Scafati, degli ex Penserini (11 punti) e Locci (4). «Dover giocare subito ci aiuta. Abbiamo la possibilità di rifarci subito, davanti al nostro pubblico, non possiamo perdere il ritmo nelle partite casalinghe». Agostino Galegati


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