Corriere di Romagna, 7 ottobre 2014: Subito applausi per l’Acmar
La cooperativa del canestro si è subito messa in caccia, gli Orsi sono stati la prima “vittima” sportiva. L’Acmar ha saputo giocare a memoria e di squadra fin dai primi minuti, segnale che in un gruppo intelligente, collaudato e compatto i nuovi dettami tattici, offensivi e difensivi, portati dal nuovo tecnico sono stati subito assimilati. La formazione di Demis Cavina, dagli esperti considerata di prima fascia, hanno sopportato l’urto giallo-rosso fino all’8′ per poi cedere alla distanza e scivolare fino al -33 prima del finale (83-54). Usa e raddoppia. La coppia made in Usa, Singleta-ry e Holloway, è stata efficace sul fronte offensivo (34 punti in due). Il nuovo acquisto, Emmanuel Holloway, “l’uomo con il cappello di paglia”, come è stato soprannominato dal dg Giorgio Bottaro, ha subito infiammato il suo nuovo pubblico. «Abbiamo affrontato una squadra forte – analizza la guardia – che ha lottato duro e sono sicuro che Tortona potrà fare un buon viaggio da qui in avanti. Ma il nostro allenatore aveva preparato in maniera perfetta la sfida: siamo stati continui nell’arco di tutta la partita, soprattutto in difesa, a parte uno spezzone nel terzo quarto in cui non siamo stati particolarmente efficaci. Devo a che altro, contano le facce e le sensazioni. E quelle domenica sera al Pala Euro Immobiliare, naturalmente sul fronte romagno- ringraziare il nostro meraviglioso pubblico che ci ha dato grande supporto ed energia. I miei nuovi compagni di squadra mi hanno accolto alla grande e abbiamo giocato di squadra, sia in attacco che in difesa. La difesa deve essere il nostro punto di partenza». Miglioramenti. Il campionato è appena nato e Holloway sa che si dovrà lavorare tanto. «Esistono tre ritmi: il precampionato, l’allenamento e la partita. Noi siamo stati bravi in questo processo ma l’aspetto su cui dovremo migliorare è la difesa soprattutto nei primi minuti di gara. Contro Tortona siamo stati molto bravi in questo senso ma in molte partite amichevoli eravamo un po’ mancati difensivamente nel primo quarto. Il tiro da tre per quanto mi riguarda non è mai stato un problema (anche se domenica ha tirato poco e con un 1/4 che migliorerà, ndr), ma ho preferito evitare le forzature e tirare solo quando mi sono sentito pronto». Agostino Galegati