• 16/07/2014
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La Voce di Romagna, 16 luglio 2014: Coach Martino si coccola sua Acmar

Mentre tutte le squadre si attrezzano per comporre il roster con cui prenderanno parte al campionato di A2 Silver, l’Acmar Ravenna resta alla finestra, in attesa dei pezzi che completeranno la squadra a disposizione del nuovo coach Antimo Martino.

“Quando Bottaro mi ha chiamato per propormi la panchina – commenta il coach molisano – mi ha presentato la sua idea generale per questa stagione e non ho potuto che sposarla subito; la riconferma del nucleo della squadra è frutto di due stagioni fatte in un certo modo, da giocatori che hanno dimostrato di poter stare in Silver e di poter fare bene. Singletary non lo conoscevo bene  ma, guardando i video, ho visto che ha una fisicità e un atletismo importante: sa fare bene tante cose ed è capace di rendersi utile per la squadra in tanti aspetti del gioco, risultando il giocatore perfetto per ogni allenatore. Per quel che riguarda Holloway, avendo a disposizione un playmaker come Rivali, cercavamo un giocatore con punti nelle mani, capace di fare canestro ma anche di costruire gioco dal pick and roll e magari fare anche qualche minuto da playmaker. Sotto canestro con il trio Amoni-Foiera-Cicognani siamo decisamente coperti, ora dobbiamo solamente completare la panchina ma non abbiamo fretta. Ci mancano un cambio degli esterni e un 4, in alternativa possiamo dare spazio ad un ragazzo del vivaio e cercare un jolly che possa coprire entrambi gli spot; quel che è certo è che non abbiamo fretta, restiamo alla finestra dando un occhio a cosa offre il mercato”.

“Quello che ci aspetta – prosegue Martino – sarà un campionato molto più competitivo rispetto a quello dell’anno passato; a società importanti come Omegna, Matera, Ferrara si sono affiancate piazze storiche ed importanti come Treviso che ha scelto un allenatore del calibro di Pillastrini e che avrà sicuramente un roster da prima fascia. Anche le neopromosse sono organizzate e pronte a firmare giocatori importanti, mentre dalla Gold sono retrocesse squadre blasonate come Imola e Forlì. Per quanto ci riguarda, sicuramente cambierà il nostro status: mentre lo scorso anno Ravenna era la matricola, quest’anno sarà una squadra rispettata con giocatori che si sono fatti apprezzare e per cui il nostro lavoro sarà più difficile. Sono convinto che se completeremo la squadra nel modo giusto  avremo tutte le carte in regola per fare bene, non venendo mai a meno dei requisiti fondamentali che sono l’umiltà e la voglia di lottare per il nostro obiettivo che dev’essere quello della salvezza”.

Riccardo Sabadini


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