• 29/05/2014
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La Voce di Romagna, 29 maggio 2014:

Mentre la dirigenza bizantina lavora alacremente alla progettazione della nuova stagione, in casa Acmar è arrivato il momento di salutare i primi due americani che hanno vestito il giallorosso: Adam Sollazzo e Mike Singletary hanno infatti preso il volo che li ha riportati a casa, al termine di una stagione per entrambi molto positiva. Sollazzo, rincasato nella sua Tampa, è stata un’autentica rivelazione: preso ad inizio stagione è diventato sin dalle prime uscite il leader offensivo di Ravenna, concludendo la stagione regolare ad oltre 20 punti a partita ed essendo una spina nel fianco delle difese avversarie. Singletary invece, arrivato a metà stagione, è rientrato insieme alla moglie Alec a Forth Worth in Texas; per entrambi le possibilità di rivederli nel prossimo campionato in maglia Acmar sono pressoché nulle. I due americani andranno a monetizzare altrove le ottime statistiche prodotte perché il club di via della Lirica, non può permettersi di prendere parte ad aste al rialzo seppur la volontà di confermare almeno uno dei due stranieri ci sarebbe. Sollazzo è riuscito ad ottenere anche un preziosissimo passaporto italiano che lo rende ancora più appetibile ai piani superiori in quanto potrà usufruire dello status di passaportato.
Bottaro e il suo staff dovranno quindi cercare due nuovi americani che seguano le orme di Sollazzo e Singletary e che vadano a completare un quintetto in cui verosimilmente dovrebbero essere pedine inamovibili l’MVP Eugenio Rivali, il capitano Francesco Amoni e Giacomo Cicognani, con la speranza della sua definitiva esplosione, suffragata da una grande serie playoff contro la Mobyt Ferrara. Per quel che riguarda gli altri giocatori, dovrebbero rimanere sia Tambone, sempre che non riceva il richiamo alla casa madre della Virtus Roma, sia Foiera che molto bene si è comportato e che potrebbe mantenere il suo ruolo di chioccia e di cambio di lusso, magari disputando un’ultima stagione con la possibilità poi di entrare nei quadri dirigenziali del club giallorosso. L’identikit per i due stranieri è sempre il solito: low cost e quindi verosimilmente rookie, ottime persone prima ancora che giocatori ed in grado di sposare il sistema di coach Giordani e di giocare più ruoli.
Riccardo Sabadini


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