• 21/05/2014
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La Voce di Romagna, 21 maggio 2014: Acmar, è Rivali il “secchione”

AMONI7 Il capitano giallorosso, che presto diventerà papà di uno splendido bimbo, ha disputato uno straordinario girone d’andata stazionando stabilmente in doppia cifra e con percentuali dall’arco vicine al 50%. L’infortunio al ginocchio subito a Treviglio ne ha condizionato pesantemente il rendimento nel ritorno, fatta eccezione per la grandissima prova balistica con Reggio Calabria (7/8 da tre punti) e per un altro paio di lampi. Nei playoff non è riuscito, salvo gara4, ad essere incisivo come hanno fatto valere la loro immensa esperienza avrebbe voluto ma Ravenna ripartirà anche da lui.
CICOGNANI 6 Sufficienza stiracchiata, guadagnata con l’ottimo playoff disputato contro Ferrara. Giacomo è stata la grande scommessa della dirigenza giallorossa in questo esordio in Silver ma non ha rispettato a pieno le attese, subendo oltre misura lo scotto del noviziato in una categoria di vecchi volponi e giocatori di talento fisico e atletico. Da rivedere il prossimo anno ma dovrà confermare i progressi mostrati nel finale di annata.
RIVALI 8.5 Mostruoso, semplicemente incredibile, in una parola MVP. Al debutto contro playmaker americani, il Genio giallorosso dimostra una leadership e una capacità di lettura della partita con pochi eguali. Domina letteralmente alcune gare, trascinando i suoi compagni con la regia e quando serve con i canestri da vero campione. Un giocatore che meriterebbe palcoscenici più alti ma che Ravenna ha blindato facendone, a ragion veduta, la pietra angolare del suo progetto.
BEDETTI 6 E’ forse, insieme a Broglia, quello che ha pagato di più il salto di categoria, soprattutto nella metà campo offensiva dove le sue scorribande sono state meglio contenute mentre in difesa ha spesso messo in difficoltà i dirimpettai americani con i suoi muscoli e il suo fisico.
TAMBONE 6.5 Il talentino scuola Virtus Roma, alla prima stagione senior, ha dato il suo contributo come vice Rivali con personalità e voglia sui due lati del campo. Un’altra stagione in Romagna potrebbe lanciarlo definitivamente per quel salto di qualità richiesto ai piani superiori.
FOIERA 7.5 L’eterno Charlie, preso per fare da chioccia ai giovani lunghi ravennati, è stato costretto per lunghi tratti del campionato ad essere il pivot di riferimento di un’Acmar che ha faticato a trovare alternative in area. L’infortunio al ginocchio di Agrigento che lo ha tenuto ai box per oltre un mese è stato assorbito in maniera tutto sommato indolore con l’avvento di Singletary ma ai playoff Foiera si è fatto sentire risultando decisivo in gara3 e fornendo il solito grande mestiere.
BROGLIA 6 Forse il più deludente dei giallorossi. Giordani aveva provato a spostarlo nello spot da ala piccola ma l’esperimento non ha pagato dividendi e l’illusionista è tornato a giostrare da “4”. In difficoltà per via dello scarso minu-taggio, il suo apporto è migliorato guarda caso in contumacia Foiera quando ha avuto più spazio. Male anche ai playoff.
LOCCI 6.5 Chiamato in causa per le difficoltà di Cicognani, il giovane riccioluto si è fatto trovare pronto disputando alcune buone partite (la migliore ad Omegna) soprattutto nella metà campo difensivo. Per la sua crescita, potrebbe essere utile andare a fare esperienza in categoria inferiore.
SINGLETARY 8 Preso come polizza dall’assicuratore Vianello, si è rivelato la marcia in più nella seconda parte della stagione Ac-mar. Rimbalzista irreale, capace pur giocando sul perimetro di fare incetta di doppie doppie, Magic Mike rimarrà nei cuori dei tifosi ravennati, oltre che per il suo sorriso, anche per la tripla sulla sirena che ha piegato Casalpusterlengo mandando in estasi il Pala Costa. Difficile rivederlo qui perché ha fatto alzare diverse antenne in giro ma c’è la sensazione che la dirigenza bizantina un tentativo lo farà.
SOLLAZZO 8 Preso dalla seconda serie tedesca ed entrato di diritto nella storia come primo americano della pallacanestro ravennate, Adam è diventato subito il punto di riferimento dell’attacco giallorosso, mettendo a referto bottini importanti e conquistando la platea già dalla prima uscita. Quando le difese gli hanno preso le misure il suo fatturato è un po’ calato, tornando a cresce- re con l’arrivo del suo compare Singletary. Saluterà tutti per migrare verso altri lidi, forte anche del passaporto i-taliano che dovrebbe arrivare in estate.
RICCI, BRIGHI E TUTTI GLI ALTRI GIOVANI 7 Un premio, più che a quanto visto sul campo, all’impegno in allenamento e soprattutto allo straordinario scudetto Underl9 Elite ottenuto a Grado che resterà negli annali del club.
GIORDANI 8 Se l’Acmar, al primo anno in Silver, ha stupito tutti buona parte del merito è anche suo che è stato capace di assemblare, insieme alla dirigenza, un gruppo di uomini eccezionali, coesi e con valori umani e non fuori dalla media. Il risultato è una delle pagine più belle della storia della pallacanestro ravennate, a bissare la storica promozione dell’anno passato. Lupo, personaggio istrionico, ha trasmesso la sua romagnolità alla squadra, rendendola grintosa, mai disposta ad arrendersi e capace di produrre una pallacanestro di qualità.

Riccardo Sabadini


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