• 18/05/2014
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Il Resto del Carlino, 18 maggio 2014: Sollazzo e Singletary addio, l’Acmar cambierà gli americani

 

TERMINATA con amarezza la stagione 2013-2014, si pensa già al futuro in casa Acmar. Un futuro che, nei piani societari, vuole mantenere bassi i costi, continuando però a regalare alla città altre soddisfazioni in una Dna Silver sempre più emiliano-romagnola con Imola e Forlì al via insieme a Ravenna. Giorgio Bottaro scuce alcune anticipazioni sull’Acmar 2014-2015. «Ovviamente ci stiamo già guardando intorno. Sapevamo che i due americani erano venuti a Ravenna per ottenere visibilità. Questa visibilità l’hanno ottenuta e con essa arriveranno anche le offerte. Naturalmente speriamo che restino, ma non siamo disposti a fare pazzie economiche. Se non dovessero rimanere, la linea da seguire sarà sempre la stessa: giocatori giovani e motivati che vedono Ravenna come un trampolino di lancio. E direi che gli stranieri saranno due fin dall’inizio della stagione». Dalle parole di Bottaro è facile capire che il futuro di Sollazzo e Singletary sarà lontano da Ravenna, probabilmente in una categoria più elevata. Per gli altri invece i discorsi sono aperti. Il dubbio riguarda soprattutto Broglia e Bedetti che sicuramente vogliono più spazio e che potrebbero accasarsi altrove, mentre per lo zoccolo duro non dovrebbero esserci problemi. «Rivali, Amoni e Cicognani hanno un altro anno di contratto con noi – prosegue il gm – . Con gli altri parleremo. Ci piace l’ambiente che si è creato perché ha favorito i risultati di quest’anno. Tuttavia ci sono da valutare diverse situazioni». I capisaldi restano quelli della passata stagione: un occhio al bilancio e uno alla carta di identità con Giordani ancora al timone. «VORREI fare un squadra giovane e solida – aggiunge Bottaro – , all’altezza di quella attuale spendendo ancora meno di quest’anno. Lupo è un ‘aziendalista’ quindi conosce i mezzi di cui disponiamo. Inoltre gli piace lavorare sui giovani ed è perfetto per il nostro tipo di politica. Se non si stanca lui di allenare, resta assolutamente con noi». Inoltre, puntare sul settore giovanile è una strategia che già quest’anno ha dato frutti eccellenti col gruppo dell’under 19 elite e che sarà seguita anche l’anno prossimo. Stefano Pece


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