• 16/05/2014
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Corriere di Romagna, 16 maggio 2014: Vianello alla fine ha solo applausi

Il sogno dell’Acmar si è interrotto a Ferrara dopo cinque emozionanti partite, ma resta una stagione da ricordare per i colori giallorossi. Una stagione che si era aperta con più di una incertezza, dettata dalle dimissioni del presidente Roberto Vianello, poi prontamente rientrate visto l’amore dei tanti tifosi attorno al Basket Ravenna, molti dei quali diventati singoli sponsor o, addirittura, uno di loro ha ospitato gratuitamente Mike Singletary dal momento del suo arrivo in Romagna. Acmar-mania. L’anno scorso quella che ormai è diventata Acmar-mania si era scatenata passo dopo passo della cavalcata verso la Silver, fino al pienone nei play-off con 1000 tifosi stabilmente al Pala-Costa. Quest’anno si è vista un’onda unica da tutto e-saurito, a partire dai circa 500 abbonati (contro i 29 della stagione precedente) che hanno accompagnato i propri beniamini fin dai primi vagiti nella categoria con l’entusiasmo di intere famiglie e tifosi singoli di ogni età. Primi passi che avevano portato anche il primo posto in classifica fino alla sfida dell’andata, guarda caso, proprio con Ferrara. Poi era arrivato il periodo più negativo con solo due vittorie in due mesi e con lo spettro della zona bassa della classifica sempre più vicino. Ma nel momento di massima difficoltà Ravenna ha buttato sul campo le armi dei suoi protagonisti: compattezza, carattere, attributi e tecnica fino all’eccezionale sesto posto nel suo anno da debuttante quando alla vigilia in tanti davano Ravenna come tra le papabili alla retrocessione, tutto sotto la guida di un tecnico come Lanfranco Giordani, che è stato un tutt’u-no con i suoi “soldatini”, come ama chiamarli lui. Amarezza finale. Il resto è storia recente, anzi recentissima. Ferrara avanti subito 2-0 nella serie, Ravenna che recupera passando la parola alla difesa e mercoledì sera, nella bella dalle due facce a-vanti per 36 minuti e poi all’ultima curva o quasi la squadra di Furlani ha piazzato le zampate decisive con Ferri e Casadei. «L’analisi del campionato – spiega il presidente Ro- berto Vianello – deve essere doppia. Dal punto di vista razionale è veramente eccezionale. Nel nostro anno da debuttante abbiamo ottenuto un risultato sportivo che in pochi potevano prevedere, abbiamo fidelizzato il nostro pubblico che ha sposato la nostra causa da subito. In più è arrivata la ciliegina sulla torta dello storico scudetto dei nostri under 19. Dall’altra parte c’è l’analisi emozionale: a fine partita sono andato via a-mareggiato perché se avessimo vinto non avremmo nulla, perdendo resta il rammarico di non aver avuto Tambone e con Foiera al ritorno dopo un serio infortunio». Il lavoro dei tre tenori (Vianello-Bottaro-Giordani) è stato dunque perfettamente all’unisono. Futuro. Il futuro di Ravenna è già adesso. «Io sto già pensando alla prossima stagione – conclude Vianello – ma occorrerà a-spettare qualche giorno per fare le valutazioni del caso, con la speranza che non si presenti la situazione di un anno fa. Bottaro e Giordani? Non penso che possano andarsene perché non sarebbero più a casa loro».


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