Il Resto del Carlino, 15 maggio 2014: Sfuma il grande sogno
UNA battaglia senza esclusione di colpi, non bella ma avvincente, con Ferrara che dal mazzo pesca una difesa a zona e i canestri di Mays e Casadei nel finale, contro un’Acmar indomita, che finisce con la lingua fuori dopo aver guidato per 36′ minuti, strappando però gli applausi del suo pubblico. La Mobyt va in semifinale, raschiando il barile delle energie, e per Ravenna il rimpianto è enorme. Spinta da 400 commoventi tifosi, guida a lungo la partita, cedendo solo nel finale, stravolta dalla stanchezza. Peccato, perché Ravenna ha ‘rischiato’ di vincere tirando male: 4-20 da tre, con percentuali magre per i due Usa: 3/11 da due per Singletary e 2/7 per Sollazzo sia da due che da tre. L’inizio rende l’idea di che partita sarà, con Sollazzo e Amoni in partita e con Foiera che firma il primo allungo Acmar sul 10-16. Mays è francobollato (4 punti nei primi 30′), solo Jennings trova la via del canestro, ma è troppo poco e quando a Mays viene fischiato un antisportivo su Bedetti, l’Acmar allunga e vola con Singletary (18-26 al 15′). Le idee degli estensi sono confuse e Rivali detta i ritmi fino al 26-37 della pausa, con gli arbitri che ci mettono del loro a esacerbare gli animi. L’inerzia è tutto per i ragazzi di Giordani, ed anche l’intervallo non sembra cambiare la musica, perché Singletary punisce ogni distrazione e Amici fa e disfa, beccandosi il solito evitabile fallo tecnico, con Ravenna che vola sul 38-51 al 28′. Ed è proprio qui, che cambia qualcosa nella partita. Furlani decide di mettersi a zona e vara un quintetto ‘operaio’, con gli americani in panchina. Risultato? Un 9-0 di parziale a cavallo dell’ultimo quarto, e la gara è riaperta, con Spizzichini a mettere canestri pesanti, Emiliani in semifinale Le speranze si spengono quando la tripla del pari di Sollazzo rimbalza sul ferro e Amici che sale di tono. L’Acmar improvvisamente perde certezze, forza qualcosa e deve fare i conti con un Mays che, ancora una volta, sale di tono nell’ultimo quarto. Prima segna il -4 al 33′ (49-53), poi dopo la bomba di Rivali (50-56), conclude con la tripla del sorpasso (59-58) uno splendido parziale innescato da Spizzichini e Amici. IL PALAMIT 2B torna ad essere una bolgia, e quando Casadei mette la tripla del 64-60 sembra fatta, ma nessuno ha fatto i conti con Sollazzo, che da 3 mette il 66-65 della speranza. Poco dopo però lo stesso Sollazzo sbaglia la tripla del 68 pari. È l’ultima fiammata Acmar, perché a 41 secondi sul 68-67 è ancora Casadei a piazzare la bomba-vittoria per Ferrara. Ravenna esce tra gli applausi. È stata una grande stagione e se l’è giocata fino in fondo. Ma il rimpianto per com’è andata a finire c’è. E neanche piccolo.