• 15/05/2014
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Gli Under19 Elite sono stati ricevuti in Comune per festeggiare lo Scudetto Elite

 

Oggi pomeriggio i ragazzi della formazione Under19 del Basket Ravenna, laureatisi Campioni d’Italia Elite nel fine settimana scorso a Grado (Gorizia) sono stati ricevuti in Municipio. Ospiti dell’assessore allo sport Guido Guerrieri, in veste di padrone di casa e tifoso del club giallorosso, capitan Mattia Ricci e compagni sono stati applauditi dalle famiglie, dai tifosi e da tutto lo staff del Basket Ravenna nelle sale del Comune di Ravenna.

“Siamo felici e orgogliosi di poter leggere che Ravenna è prima in Italia – ha detto l’assessore Guerrieri – così come siamo felici di festeggiare un’ottima stagione della prima squadra. Da tifoso, provo la stessa sensazione di quando si finisce di leggere un libro particolarmente apprezzato: restano una buona sensazione, il desiderio di leggere ancora e la leggera delusione per un divertimento interrotto. Oggi, che siamo a parlare della fine della stagione della pallacanestro, la sensazione è la stessa. I 400 tifosi presenti ieri a Ferrara, l’applauso reciproco tra loro e la squadra di fine partita, e questa celebrazione dei più piccoli di oggi, rende onore al basket e al Basket Ravenna per la bellissima figura fatta nel corso degli ultimi anni. Mi permetto di inserire anche la scena vissuta al palasport al termine di gara-4, giocata in contemporanea con la finale Scudetto. I giocatori dell’Acmar sono rimasti sul parquet a seguire gli ultimi minuti dell’Under19 davanti ai video e hanno esultato come se avessero vinto loro. E’ scontato parlare di “grande famiglia”, ma questo clima lo merita”.

La parola è poi passata a capitan Ricci, che ha introdotto uno ad uno i compagni. Un emozionato Roberto Vianello ha elogiato la sua squadra e ha sottolineato la valenza di un titolo nazionale per un movimento giovanile in forte crescita numerica e qualitativa come quello del Basket Ravenna. “Sono orgoglioso di questo risultato e di questi ragazzi – ha detto il patron ravennate – perché poter dire che il Basket Ravenna è Campione d’Italia è impressionante. I ragazzi hanno scritto la storia e si meritano questa gioia per i sacrifici fatti durante l’anno, tra studio, allenamenti e partite”.

Il direttore generale Giorgio Bottaro ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro di squadra messo in piedi dalla società e dallo staff tecnico ravennate, costretto agli straordinari dalla concomitanza di due eventi di grande importanza come i playoff della Silver della prima squadra e le Finali Nazionali di Grado: “Cito una frase di Ercolessi, il nostro preparatore atletico, che mi ha sottolineato come questi ragazzi dell’Under19 abbiano dato un messaggio forte e chiaro per tutto il nostro settore giovanile. Sono i nostri giocatori, cresciuti qui, quasi nostri figli: hanno scritto la storia e hanno detto a tutti coloro che giocano con noi e che verranno dopo di loro che lo Scudetto, o più in generale la vittoria di un campionato, è assolutamente possibile. Per questo motivo dobbiamo applaudirli e ringraziarli”.

Dopo il saluto della Fondazione Cassa di Risparmio, rappresentata dal dottor Agnoletti e da sempre partner fondamentale nella vita del settore giovanile giallorosso, la parola è passata a coach Gabriele Ceccarelli.

“Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno permesso questo risultato. In primis il presidente Vianello, senza il quale nulla esisterebbe. A seguire il direttore Bottaro e coach Giordani, che ci hanno permesso di lavorare con serenità, sacrificando alle volte il lavoro della prima squadra per permetterci di giocare con la formazione al completo alcune partite infrasettimanali. Ringrazio il preparatore Ercolessi, il mio vice allenatore Casadei e il dirigente Miro De Giuli, figure che hanno lavorato nell’ombra ma che si sono rivelate particolarmente preziose, e saluto i genitori che ci sono sempre stati accanto, anche quando si è trattato di organizzare viaggi particolarmente lunghi per seguirci in trasferta. Un ringraziamento particolare va al responsabile giovanile Maurizio Massari, che è stato al mio fianco alle Finali di Grado e mi ha dovuto sostituire nei casi di concomitanza con la prima squadra, perché il suo aiuto è stato fondamentale, e infine ringrazio i miei ragazzi. Per loro è stato un anno difficile, fatto di tanti sacrifici per conciliare la scuola, lo studio, gli allenamenti e le partite. Sono stati bravi perché hanno lavorato a testa bassa, senza lamentarsi e con tanta voglia di arrivare. Questo successo li ripaga di tutti gli sforzi”.


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