Il Resto del Carlino, 12 maggio 2014: Eterna Acmar, adesso Ferrara trema
L’Acmar Ravenna vince meritatamente gara 4 della serie con la Mobyt e allunga la contesa fino alla gara decisiva che ci sarà mercoledì alle 20.30 ancora a Ferrara. La gara è giocata tutta sui nervi ed è Ravenna quella più calma. L’Acmar prende subito il controllo con un perentorio 23-7 per non lasciarlo fino al termine. Il limite di Ferrara invece sta proprio nella gestione dei nervi che ne mina ogni tentativo di rimonta.
L’avvio è tutto di marca giallorossa. Singletary confeziona assist che Cicognani, reattivo, trasforma in punti. La marcatura di Cicognani su Jennings manda il lungo della Mobyt fuori giri, e i raddoppi su Amici e Ferri sporcano tanti palloni alla manovra di Ferrara, che trova difficoltà al tiro.
Il parziale dei padroni di casa recita 16-0 dopo 7′ di gioco (16-2). Le percentuali degli estensi dall’arco crollano rispetto alle prime gare della serie (1/9 nel primo quarto). Se nemmeno Mays riesce a fare canestro per la Mobyt è notte fonda.
Tuttavia le parti si invertono nel secondo quarto. La vera Mobyt inizia la sua partita approfittando anche dell’assenza di Rivali, tenuto in panchina da Giordani a rifiatare. La manovra giallorossa perde fluidità e due palle perse generano altrettanti canestri ospiti con Mays e Spizzichini. E’ 7-0 Mobyt (25-14). I biancoblu comprendono che la tripla non funziona e si affidano alle penetrazioni. E’ questo il loro momento migliore e Mays e Bottioni rosicchiano altri punti (30-23). L’Acmar però trova nuovo ossigeno dalla malizia di Singletary che costringe al fallo Spizzichini e trova i liberi del +10 (36-26) con il quale si chiude la prima parte.
Si torna in campo e sale l’intensità. Ravenna mantiene i 10 punti di vantaggio trovando le triple di Amoni e Sollazzo. Rispondono Casadei e Amici ma quest’ultimo, sempre troppo nervoso, concede un tecnico che l’Acmar sfrutta nel modo migliore grazie al capitano Amoni che mette il 48-35.
L’arma in più dell’Acmar è l’energia di Cicognani. La stessa energia che la difesa giallorossa mette sotto canestro, smorzando le iniziative di Ferri che gestisce male diverse situazioni offensive. Il divario resta intorno ai 13 punti.
Nel momento decisivo le squadre si affidano ai propri uomini migliori, l’Acmar si mette nelle mani di Rivali, mentre la Mobyt sceglie gli americani. Questi ultimi rispondono presente spaventando il pala Costa con le loro iniziative. Ferrara risale a -7 (64-57) a 2′ dal termine. Tuttavia a spuntarla è il piccolo play giallorosso che porta Ravenna a gara 5.