La Voce di Romagna, 11 maggio 2014: L’Acmar vuol farsi…bella!
LA SFIDA CONTINUA II successo di venerdì sera sulla Mobyt Ferrara ha caricato di entusiasmo e convinzione la squadra giallorossa che oggi (ore 19), confidando nel tifo del PalaCosta, proverà ad arrivare alla bella elicità per l’Acmar è poter riabbracciare il caldissimo pubblico del PalaCosta. “Ero eccitato dal sentire tutto questo trasporto del pubblico – ammette Lanfranco Giordani, il tecnico dell’Acmar, dopo la vittoriosa gara3 contro Ferrara – ed è stato bellissimo vincere anche per i nostri tifosi. Stiamo provando dall’inizio a regalare un progetto di basket per cui la nostra gente possa entusiasmarsi”. Felicità, però, è anche aver finalmente battuto Ferrara. “Quel 4-0 per loro tra campionato e playoff cominciava a darmi fastidio. Finalmente abbiamo vinto e domenica (oggi, alle ore 19, in un altro PalaCosta sold out, dirigono Ciano di Vicopisano, Galasso di Siena e Ascione di Caserta, ndr) faremo di tutto per portare a casa anche gara4. Ma Ferrara resta la favorita di questa serie: è molto forte e ha due americani straordinari”. E felicità è avere risposte molto positive e impattanti dai propri giocatori dopo un’estenuante stagione con 31 partite ufficiali già giocate e dopo due gare sbiadite nei playoff. “Dopo una stagione come questa – spiega Giordani – volevamo continuare la serie. Questi playoff sono come finali di Coppa del Mondo. Abbiamo vinto una partita di carattere, con una buona supremazia tecnico-tattica, togliendo i riferimenti a Ferrara. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi ma permettemi di sottolineare alcune prestazioni individuali: Singletary si è riscattato dopo le prime due partite brutte a Ferrara, Rivali ha fatto la sua solita gara di saggezza e acume tattico, e l’eterno (Foiera, ndr.) ha dimostrato di essere ancora vivo, con la sua capacità di interpretare la gara, il suo orgoglio, il suo finale da protagonista. Sono orgoglioso di questo gruppo di ragazzi, che meritano di essere ancora in corsa”. Stasera servirà una partita ancora più intensa e attenta di quella di venerdì per portare alla “bella” la Mobyt. Obiettivo che farebbe ancora più felice il coach bizantino. “Speriamo di farci trovare pronti: sarà un’altra partita sulla falsariga di gara3. Dovremo trovare alcune contromisure ancora più mirate ed essere bravi a togliere a loro i riferimenti interni e a non complicarci la vita, come abbiamo fatto venerdì in almeno 7-8 situazioni. E poi sarà importante non concedere canestri facili e tenere molto controllo del gioco. L’incognita può essere data dalla stanchezza: abbiamo speso parecchie energie in queste tre partite ravvicinate”. Gara3 tra Acmar e Mobyt è stato un bel duello a suon di punti tra Singletary e Mays, che hanno chiuso entrambi con 22 punti. L’americano di Ravenna è riemerso a modo suo, dopo le opache prove in terra emiliana. “E’ stata una grande battaglia, una bella partita ed è bello estendere la stagione a gara4. La chiave della partita? Ci siamo passati la palla molto meglio ma ancora non siamo riusciti a tirare come dovremmo: in questa serie non ci stiamo riuscendo”. E felicità è essere protagonisti. “Avevo letto qualche critica sul fatto che non fossi in grado di reggere la pressione per gare di questo tipo. Volevo essere più aggressivo e concreto del solito e penso di esserci riuscito”. E felicità è anche rimediare ad un errore che poteva rivelarsi fatale, piazzando negli ultimi 60″ la bomba che scava la differenza. “Quando ho sbagliato quel canestro facile da sotto mi sono maledetto da solo -ammette – perchè è stato un errore vistoso, però poi il coach ha chiamato un buon gioco e sono riuscito a piazzare la bomba del sorpasso e così sono contento per questa vittoria”. Oggi sarà una nuova storia… Massimo Montanari