Corriere di Romagna, 9 maggio 2014: Acmar, gara-3 con Ferrara: una sfida da non sbagliare
Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. E in casa Acmar di giocatori che all’occorrenza sanno combattere con la clava e non solo con il fioretto ce ne sono diversi. Foiera e Amoni, solo per citare i più esperti, hanno tutte le possibilità di trascinare, questa sera alle 20.30 al Pa-laCosta (arbitri Boscolo di Chioggia, Brindisi di Torino e Bonfante di Lonigo) l’intera truppa verso l’allungamento della serie con Ferrara. Questione di particolari. Ravenna quando ha avuto un bilancio positivo nei rimbalzi e nei palloni re-cuperati-persi, ha sempre vinto. Ma se nel pitturato i ragazzi di Giordani hanno spesso avuto la meglio sulla Mobyt, non così bene sono andati gli esterni contro i vari Jennings, Mays e Ferri nei primi due atti della serie. E con l’infortunio di Tambone proprio il pacchetto di piccoli ha perso un elemento giovane ma di spessore, togliendo un’alternativa importante al proprio tecnico sia nel ruolo di vice-Rivali che come guardia. Martedì in gara due Sollazzo è in molti frangenti tornato nel suo ruolo al college per far rifiatare il regista titolare ma non è bastato. Dopo la rimonta, i giallorossi sono stati respinti dalle triple biancazzurre. Saranno dunque i particolari a fare la differenza in u-na partita in cui ogni possesso sarà pesantissimo. Macie in Usa. Ravenna è stata così per due mesi, con gli americani in prima linea, per ottenere le vittorie. Giordani avrà bisogno dei migliori Single- tary e Sollazzo per ottenere il successo. «Dobbiamo iniziare meglio garatre -sprona i suoi Sollazzo – a differenza delle prime due quando abbiamo preso un parziale sempre all’inizio. Ferrara è un’ottima squadra, ma anche noi siamo stati in grado di fare bene. Sono state due gare molto diverse: nella prima partita grande attacco ma pessima difesa, nella seconda abbiamo aggiustato le cose dietro ma non abbiamo segnato: dobbiamo equilibrare attacco e difesa, giocare con molta più intensità e vogliamo giocare fino alla fine. Vogliamo essere l’orgoglio della città, giocheremo fino alla fine perché siamo qui per dare tutto ciò che abbiamo. Devo ringraziare i tifosi per il supporto che ci hanno dato a Ferrara, devono continuare a credere in noi e ci devono portare tutta la intensità che hanno dimostrato in stagione». «C’è grande voglia di rivalsa – ribadisce coach Giordani -. Vogliamo fare di tutto per allungare la serie perché siamo all’altezza di Ferrara, anche se lo- ro sono stati più bravi di noi in queste due partite ma non ci sentiamo inferiori. E’ chiaro che per noi non c’è domani e quindi tireremo fuori tutto ciò che abbiamo in corpo per questa vera e propria finale. Non voglio parlare di tec- nica o di tattica, perché queste, insieme al grande ardore agonistico, saranno le chiavi della partita. La nostra “Bombonera” sarà il sesto uomo in campo e mai come questa volta ne sentiamo il bisogno». Agostino Galegati