La Voce di Romagna, 8 maggio 2014: In gara-3 l’Acmar si affida al fattore PalaCosta
Come un leone ferito, l’Acmar è pronta ad ospitare nella propria tana la Mobyt Ferrara ben sapendo di avere le spalle al muro e di poter andare in vacanza già tra poche ore. Sotto 2-0 nella serie non sarà semplice per i ravennati riaprire i giochi, ma lo spirito e il clima che si respirano nello spogliatoio e in città fanno ben sperare i tifosi: Ravenna venderà infatti cara la pelle. “Dobbiamo arrivare a gara 4 per fare un regalo ai nostri tifosi e alla città che ci hanno sempre sostenuti per tutta la stagione – spiega il general manager Giorgio Bottaro -. Anche a Ferrara avevamo un seguito incredibile nonostante si giocasse di martedì sera e dunque tutte queste persone le vogliamo ripagare con un’altra soddisfazione. Non abbiamo le ambizioni e le potenzialità per salire in Gold, ma abbiamo un debito da onorare con i nostri tifosi e soprattutto siamo un gruppo unito e con tanto orgoglio, capace di rialzare la testa anche nei momenti più difficili”. Le premesse sono certamente delle migliori, come affermato anche da coach Lanfranco Giordani al termine di gara 2 quando ha dichiarato che “Ravenna non è morta”, ma ora bisogna che in campo l’Acmar inizi a trovare le giuste contromisure ad un avversario capace di vincere tutte e quattro le partite disputate in stagione. “La seconda gara ha seguito un copione prevedibile. Dopo il 100-90 di domenica scorsa, le squadre hanno stretto le maglie difensive e sentito l’importanza della posta in palio. Non è un caso infatti che ci siano state molte palle perse da entrambe le parti e che la partita sia stata tesa e non spettacolare. Ferrara ha comunque meritato di vincere: ha sempre condotto i giochi e anche quando ci siamo portati sotto di due punti non siamo riusciti a compiere il passo successivo per agganciarli”. Bottaro non ha dunque dubbi su quali siano state le armi decisive che hanno consentito agli estensi di vincere. “La Mobvt ha mostrato una maggiore condizione atletica nell’arco dei quaranta minuti e soprattutto ha trovato canestri incredibili da Mays, giocatore eccezionale in grado di cambiare l’inerzia delle partite. Senza dimenticare chiaramente che Ferrara è un’ottima squadra con elementi di valore. Queste sono state le uniche differenze che hanno influito ben più dell’aspetto tattico”. Evidente è anche chi ha maggiormente deluso nel roster ravennate. Se a Sollazzo non si può rimproverare nulla dopo le magie di gara 1, Amoni e Singletary sono stati ancora una volta spettatori non paganti. “Nessun giocatore ha brillato particolarmente, ma a fine partita ho visto negli spogliatoi i ragazzi motivati e determinati che parlavano già di gara 3. Singletary è stato ben marcato e non ha avuto grandi spazi, ma sono convinto che domani si riscatterà proprio come Amoni. Mi aspetto inoltre di vedere un gioco più fluido in attacco e con maggiori percentuali al tiro, una delle nostre pecche in gara 2. Dal lato difensivo invece devo dire che abbiamo trovato una giusta quadratura, prendendo le misure ai nostri avversari dopo aver incassato 100 punti domenica scorsa. Sono comunque convinto che daremo il massimo per riaprire i giochi”. Le buone notizie in casa Acmar arrivano da Foiera, parso in forma in queste due gare nonostante il lungo infortunio, mentre si sta facendo sentire l’assenza di Tambone, fratturatosi ad una mano e ieri mattina sottoposto a intervento chirurgico, in panchina soltanto per onore di firma visto l’impiego nelle finali Nazionali Under 19 Elite dei giovani della prima squadra. Poter avere il playmaker nelle rotazioni risolverebbe molti problemi. Luca Del Favero