La Voce di Romagna, 6 maggio 2014: Stasera gara-2 a Ferrara. Tambone stagione finita
DOMANI GARA2 In gara-uno le bocche da fuoco della Mobyt hanno bucato la difesa a zona di Ravenna, stasera qualcosa andrà rivisto. In attacco bisogna trovare alternative a Sollazzo e a Foiera Buttarsi dietro le spalle il “centello” subito in gara-1 e provare a ribaltare l’inerzia della serie che è nelle mani di Ferrara: è questo l’imperativo per l’Acmar, chiamata a riscattare la sconfitta 100-90 di domenica, che questa sera scenderà in campo nuovamente al Pala Mib2t (palla a due alle ore 20.30, dirigono Bartoli di Trieste, Degli Onesti di Corno di Rosazzo (UD) e Gagno di Treviso), per provare a portare la serie in Romagna in parità. Ravenna, che ha comunque disputato una buona garal per voglia e carattere, dovrà riuscire a limitare le straordinarie bocche da fuoco a disposizione di coach Furlani: a turno Mays, Jennings ma soprattutto Amici e Ferri hanno saputo incendiarsi e mettere i tiri che hanno fatto saltare il piano partita di Giordani, quella zona che negli ultimi tempi aveva pagato dividendi importanti e che è stata bucata con un impressionante 16/33 dai 6.75. Domenica l’Acmar ha subito anche la cattiva giornata offensiva di capitan Amoni, limitato da una grande difesa estense, e soprattutto ha pagato il metro arbitrale che ha severamente escluso dalla partita Singletary, limitato a 5 punti e appena 11 minuti sul terreno di gioco: un’assenza non gestibile per Rivali e compagni, che si è sommata a quella dello sfortunato Matteo Tambone, fratturatosi il dito indice della mano destra nell’ultimo allenamento prima di garal e che ha visto chiudersi anzitempo la sua stagione. La mancanza di Tambone, unita ai problemi di falli di Singletary, ha costretto agli straordinari Eugenio Rivali che ha disputato una buona partita ma che ha sofferto l’asfissiante difesa di Ferri e Bottioni e l’aggressività dei lunghi in uscita dal pick and roll ed è incappato in alcuni errori non da lui.
COSA PUÒ CAMBIARE In così poco tempo è difficile che gli allenatori possano apportare modifiche radicali al sistema di gioco: è probabile che Ravenna continui ad affidarsi a brani di difesa a zona, alternati a una difesa a uomo (specialmente la marcatura di Bedetti su Ferri) che ha dato buoni risultati. In attacco i giallorossi dovranno trovare alternative ad uno straordinario Sollazzo capace di firmare, all’esordio nei playoff, una prestazione da 36 punti e da vero leader offensivo, e a Charlie Foiera che, al rientro dopo quasi due mesi di stop, si è già fatto sentire sotto le plance e con la sua e-sperienza. Sulla sponda ferrarese, Furlani può godersi un Amici assolutamente decisivo e che, nel ruolo di “4” tattico, può creare qualche grattacapo ai ravennati ma sa che sarà difficile replicare una serata al tiro con quelle percentuali per cui dovrà trovare nuove alchimie. Quello che è certo è che il bilancio stagionale dice 3-0 Mobyt e che Ravenna, se vuole andare avanti, deve cercare di pareggiare subito il conto perché tornare al Pala Costa sotto 2-0 metterebbe tutta la pressione sulle spalle di Amoni e compagni. Riccardo Sabadini