Il Resto del Carlino, 4 maggio 2014: Acmar, “U.S.A.” la testa
SI ACCENDONO i riflettori sulla sfida tra Mobyt Ferrara e Acmar Ravenna, la prima di una serie playoff che piace agli addetti ai lavori e agli appassionati di entrambe le squadre. Da Ravenna, in particolare, saranno 500 i tifosi che seguiranno i propri beniamini al PalaMit2B dove, alle 18.30 di oggi, andrà in scena garal. I favori del pronostico vanno doverosamente a Ferrara, leggermente favorita dal fattore campo, ma Ravenna ha vissuto un finale di stagione regolare più continuo e più solido rispetto agli emiliani. La robusta presenza di tifosi giallo-rossi, inoltre, farà in modo di portare un pezzo di Pala Costa anche in casa degli avversari e porterà ulteriori motivazioni agli uomini di Giordani. «Siamo molto soddisfatti – afferma Giordani – di debuttare nei playoff al primo anno in questa categoria. Cercheremo di essere all’altezza del palcosceni- co che ci siamo guadagnati e di permettere ai nostri tifosi di sognare ancora un po’. La parola chiave di questa serie è ‘durezza’, da intendersi come caratteristica da mettere in campo per sopperire alla maggior forza che Ferrara ha dimostrato di avere nelle due partite di regular season. Dal punto di vista tattico, penso di poter dire che gli americani saranno i giocatori chiave da entrambe le parti: un’altra componente interessante sarà la sfida tutta pesarese tra Michele Ferri ed Eugenio Rivali, due registi che si conoscono da anni e si affrontano per l’ennesima volta nelle loro carriere. Mi aspetto una partita difficile, primo atto di una serie che penso possa essere lunga. Ferrara ha giocato molto bene contro di noi in campionato, ma abbiamo sempre combattuto e vogliamo dimostrare di poter giocare alla loro altezza». Della stessa opinione il capitano Francesco Amoni che trova in questo derby tanti stimoli. «Siamo entusiasti – spiega – e stimolati da una serie di playoff molto interessante. Mi sento di lasciare a Ferrara il favore del pronostico, visti i risultati delle partite di campionato e visto il fattore campo a loro disposizione, ma daremo il massimo per ribaltare la situazione. Affrontiamo una squadra lunga, che ha subito infortuni pesanti ma resta un grosso pericolo per noi. Tuttavia noi stiamo vivendo un buon momento, giocando di squadra abbiamo stupito e vogliamo dare il massimo per poterlo fare ancora una volta». Stefano Pece