Corriere di Romagna, 4 maggio 2014: Acmar, l’avventura ai playoff comincia oggi a Ferrara
RAVENNA. Chi ben comincia è a metà dell’opera. Detto antico, ma in una serie play-off come quella che scatta oggi Ferrara (ore 18.30, arbitri Cherbaucich di Trieste, Tirelli di Bologna e Grigioni di Roma), sarà probabilmente da seguire alla lettera anche se sarà al meglio delle cinque partite. L’Acmar vorrà interrompere la serie di due sconfitte in stagione regolare, in entrambe gli emiliani sono stati probabilmente l’avversaria che maggiormente ha saputo prendere le contromisure al gioco ravennate. Ma oggi tutto questo si azzera e da qui al 14 (data dell’eventuale bella) tutto può succedere. Abbrivio romagnolo? La squadra di Giordani viene da cinque vittorie consecutive, la Mobyt sembra essere più in difficoltà anche a causa delle assenze di Benfatto e Casadei in cui soprattutto il primo, sotto i tabelloni, ha sempre avuto un impatto importante sulle partite. Tra i ravennati l’unico dubbio è la presenza di Foiera che sarà decisa solo nell’immediato prepartita. «Siamo molto soddisfatti di debuttare nei play-off al primo anno in questa categoria – sprona coach Giordani -. Cercheremo di essere all’altezza del palcoscenico che ci siamo guadagnati e di permettere ai nostri tifosi di sognare ancora un po’. E’ un campionato nel campionato e giocare ogni pochi giorni (martedì gara-due sempre a Ferrara, ndr) è un’ulteriore esperienza nuova per noi. La parola chiave di questa serie è “durezza”, da intendersi come caratteristica da mettere in campo per sopperire alla maggior forza che Ferrara ha dimostrato di avere nelle due partite di regular season. Gli americani saranno i giocatori chiave da entrambe le parti: un’altra componente interessante sarà la sfida tutta pesarese tra Ferri e Rivali, due registi che si affrontano per l’ennesima volta nelle loro carriere. Mi aspetto una partita difficile, primo atto di una serie che penso possa essere lunga. Ferrara ha giocato molto bene contro di noi in campionato, ma abbiamo sempre combattuto e vogliamo dimostrare di poter giocare alla loro altezza. Ringrazio il pubblico per l’affetto che ci trasmette (saranno forse 500 oggi i tifosi al seguito, ndr), che ci fa sentire importanti e spesso ci ha trasmesso il quid in più necessario per fare una grande prestazioni. Non vogliamo illudere nessuno, ma promettiamo di vendere cara la pelle». La beccata del Picchio. Lo spirito guerriero dei romagnoli è incarnato nel loro capitano, Francesco “Picchio” Amoni. «Siamo entusiasti e stimolati da u-na serie di play-off molto interessante. Mi sento di lasciare a Ferrara il favore del pronostico, visti i risultati delle partite di camnionato e visto il fatto- re campo a loro disposizione, ma daremo il massimo per ribaltare la situazione. Stiamo vivendo un buon momento, giocando di squadra abbiamo stupito e vogliamo dare il mas- simo per poterlo fare ancora una volta. Affrontiamo una squadra lunga, che ha subito infortuni pesanti ma resta un grosso pericolo per noi». Agostino Galegati