Il Resto del Carlino, 24 febbraio 2014: Acmar, salvezza più vicina
Solo la pallacanestro può regalare le emozioni viste ieri al ‘PalaCo-sta’ con la partita che si è riaperta dopo che ì’Acmar era arrivata a condurre di be 23 punti (27-4 dopo 9’30”). Ma Firenze, ripresasi dopo un quarto d’ora da incubo, è riuscita a ricucire pian piano lo strappo, complice anche la stanchezza affiorata in campo ravennate, e grazie alle ‘alchimie’ tattiche di una vecchia volpe dei parquet quale Caja, capace di mettere in difficoltà i ravennati schierando quintetti ‘bassi’. Ma nel finale coach Giordani ha risposto da par suo, mentre Rivali ha preso in mano la squadra nei momenti cruciali. IL PRIMO quarto di gara è di quelli da vedere e rivedere per i tifosi giallorossi. E’ bellissimo l’avvio dell’Acmar scesa in campo con i lunghi Amoni e Cicognani, Rivali in regia e il duo americano Sollazzo e Singletary ‘cecchini’ e trascinatori. Ed è l’ultimo arrivato in casa ravennate, Mike Singletary a far capire subito che sarà una grande partita. Segna infatti la prima bomba e un canestro che portano Ì’Acmar sul 5-0. Ravenna domina sotto canestro, specialmente in difesa, e non lascia spazio ai tiratori toscani. La squadra di Giordani va così prima sul 10-0 e poi sul 17-4, con l’Enegan che trova il primo canestro su azione solo dopo quasi 7 minuti. Amoni non vuol essere da meno dei compagni e trova anche lui una ‘bomba’. Il primo parziale si chiude sul 27-7 per i padroni di casa, con 12 punti di Singletary (tra cui una spettacolare schiacciata) e 7 di Sollazzo. Firenze non poteva certo continuare sui livelli dei primi 10 minuti (2 su 14 al tiro) e il secondo quarto vede tutt’altra musica, anche se l’Ac-mar, con un canestro di Rivali da sotto arriva sul 36-14, dopo 2 minuti. A questo punto gli uomini di Caja decidono che è ora di giocare e piazzano un parziale di 11-0 che in pratica riapre la partita, arrivando, dopo una bomba di Rabagliet-ti, al 40-30. PALPITANTI gli ultimi due quarti, con i tiratori fiorentini, in particolare Rancie e Castelli, che non sbagliano un pallone, mentre l’Ac-mar fatica ritrovare la via del canestro. l’Enegan arriva al -3 (51-48) e dopo 3 minuti dell’ultimo parziale giunge persino al -2 (62-60) e ha la palla per il sorpasso. Ma Amoni e Rivali non ci stanno a perdere e il sipario cala sulla gara con il fallo antisportivo conquistato da Rivali a l’30” sul 66-62. Poi dalla lunetta Singletary e ancora Rivali non sbagliano tra il tripudio dei tifosi che esultano per una vittoria importantissima in chiave salvezza. Luca Suprani