Il Resto del Carlino, 17 febbraio 2014: Bravi Cico e Mike
COACH Giordani alla vigilia della delicatissima partita di Matera si era augurato che la buona sorte e quel ‘quid’ in più nei momenti decisivi potessero finalmente regalare un successo importante ai gial-lorossi. E così è stato, anche se quel tiro di Foiera sul filo della sirena dei 40′, che avrebbe dato la vittoria ai romagnoli non è andato a buon fine. Ma nel tempo supplementare l’Acmar ha lasciato ben poco spazio ai padroni di casa. «Finalmente è quindi il primo commento a caldo dell’allenatore dell’Acmar dopo tante partite perse proprio sul filo di lana e con scarti minimi, abbiamo messo in campo l’orgoglio necessario per vincere giocando una grande partita difensiva. Un successo che proprio ci voleva. Siamo stati bravi nel corso della partita a togliere i punti di riferimento a Matera, malgrado Austin abbia giocato ugualmente una grandissima partita difensiva». DIFFICILE indicare un gialloros-so quale migliore tra i romagnoli, come sottolinea anche Giordani, «perchè la nostra forza è stata che, in tanti momenti della partita, sono emersi giocatori differenti. Ho apprezzato la coesione di squadra, che ci ha permesso di mantenere in maniera costante l’inerzia del gioco in mano nostra». Però una parola per un singolo giocatore il coach ravennate la spende per «Cicognani che credo sia stato il migliore in campo. E lo dico con piacere, perchè fino a questo momento in campionato ‘Cico’ ci ha dato poco e invece contro Matera, soprattutto all’inizio, ha risposto con presenza e con grande intensità. E’ chiaro che per vincere le partite servono i canestri di Foiera, Rivali e Sollazzo, ma anche lui è stato bravo». C’ERA poi attesa per la prova dell’ultimo arrivato in casa Ac-mar, ‘Mike’ Singletary, che in settimana aveva mostrato ottime cose nel test contro la Libertas Forlì. «Mike sottolinea Giordani è stato molto bravo, ha realizzato una doppia doppia, preziosa, ha giocato molto bene in difesa, e si è reso utile sotto tanti punti di vista. Spendo poi le ultime parole conclude il coach per Matteo Tambone, che a 19 anni ha segnato due canestri fondamentali in un momento delicato nel corso del quarto periodo». Finalmente sorridente «Dopo tante partite perse sul filo di lana era ora che ne vincessimo una anche noi»