La Voce di Romagna, 17 febbraio 2014: L’Acmar bestia nera della Bawer
Torna alla vittoria in trasferta (mancava dall’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, sul campo di Casalpusterlen-go) l’Acmar Ravenna e lo fa con pieno merito in terra di Basilicata sul campo di una Bawer Matera che Sollazzo e compagni (sono i primi a farlo) battono per la seconda volta su due scontri diretti disputati in questa stagione. La squadra ravennate lo fa al termine di una partita condotta con merito e per larghi tratti in vantaggio, rischiando di vanificarla con l’ingenuità in cui è incappata al termine dei regolamentari, ingenuità che costa i liberi del pareggio di Jones, ma che legittima con un overtime giocato ad un ritmo decisamente superiore agli stanchi padroni di casa. Saranno infatti ben 34, alla fine, i minuti che gli ospiti passano in testa alla gara, cogliendo con merito la sesta vittoria e-sterna stagionale. I primi quattro punti sono di Sollazzo, interrotti da un controbreak di Jones con cinque punti in fila, ma grazie anche ad un ottimo impatto di Singletary (sette nel primo periodo) Ravenna scappa fino al 14-20 di inizio seconda frazione. Maganza, Austin e Rezzano, però, dominano nel cuore dell’area e confezionano un break di 9-0 che porta Matera di nuovo in vantaggio. Nella più classica delle partite a strappi, però, l’Acmar non si disunisce e con un ottimo Cicognani vola fino al 23-30 (break di 0-10). La partita scivola via sui binari dell’equilibrio, Matera sembra prenderla in mano con sei punti consecutivi di Vico (54-49 a metà ultimo quarto) ma l’Acmar è dura a morire e prima con una pazzesca tripla di Amoni e poi con un canestro di Foiera va sul +3 (63-66 nell’ultimo minuto). Cantone e Singletary non sbagliano dalla lunetta, ma sull’ultima palla a due secondi dal termine Sollazzo è ingenuo nel mandare Jones in lunetta. Sono i tre tiri che valgono la parità a 68 e i tempi supplementari. Nei cinque minuti finali di overtime, però, una Matera dalle rotazioni più corte (sette uomini ruotati contro nove) è sulle gambe e non riesce a tenere il ritmo indiavolato di una Ravenna in cui sale in cattedra Rivali (10 punti nel solo prolungamento) che insieme all’mvp Sollazzo ha vita facile nell’incunear-si nell’area biancazzurra (72-79). L’ultimo sussulto è di Austin da tre, mentre Jones dopo mia rubata segna da sotto (76-80). La palla del possibile ulteriore riavvicinamento, però, è fatale agli uomini di Benedetto che la sciupano proprio con il loro play-guardia americano ed allora Singletary fa 1/2 mentre Sollazzo in contropiede mette, con la schiacciata a due mani, il punto esclamativo sulla meritata vittoria ravennate.