• 11/02/2014
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ll Resto del Carlino, 11 febbraio 2014: “Ci manca pochissimo per diventare una grande squadra”

Ravenna LA GARA tra Acmar e Omegna metteva di fronte tre fra i migliori americani della Lega Silver e al cospetto di due giocatori di un ‘altro pianeta’ come James e Shepherd, il giallorosso Adam Sollazzo non ha demeritato. Però, nonostante i suoi 24 punti, cinque uomini in doppia cifra e 84 punti totali, l’Acmar è stata ancora sconfitta sul filo di lana. «Omegna – afferma Sollazzo – è una grande squadra. Ma noi abbiamo dimostrato di essere alla loro altezza. Ci manca qualcosa nei finali di gara, se riusciremo a essere più decisi in quei momenti potremo diventare una squadra dominante. La Paffoni infatti ha fatto grandi giocate nei minuti decisivi, soprattutto nel tiro dalla distanza e a rimbalzo. A noi non è successo ma siamo davvero a poche giocate dall’essere una grande squadra». Sollazzo spende due parole per il connazionale Mike James, stella di Omegna che, con le sue giocate, ha deciso la gara. «Lo conoscevo già  spiega  perché mi sono allenato con lui in Florida. E’ un ottimo giocatore, lo dimostrano i 34 punti segnati, ma è uno che tira moltissimo e contro di noi ha trovato la sua serata fortunata». La partita di Sollazzo è stata di grande sostanza, soprattutto nella prima parte nella quale ha segnato 17 punti. Poi nel secondo tempo è andato a corrente alternata: 0 punti nel terzo quarto per tornare ad essere incisivo nell’ultima frazione. «Nel terzo quarto  analizza lo statunitense  hanno intensificato la marcatura su di me. Questo capita spesso durante le partite, soprattutto dopo una prima metà in cui segno diversi punti. Così ho pensato di coinvolgere maggiormente i miei compagni per metterli in ritmo. Inoltre sono convinto di avere subito molti più falli di quelli che mi sono stati fischiati a favore e ho perso un po’ di ritmo. D coach mi ha fatto rifiatare un po’ in panchina così ho potuto dare il mio contributo nel finale». I falli appunto. Le ‘gite’ in lunetta sono state il tallone d’achille dei giallorossi: 19/29 col 65% è una media bassa e Sollazzo con 5/8, non ha fatto meglio dei compagni. «Per quanto mi riguarda – prosegue Adam – era da un po’ che non andavo in lunetta così spesso. Spero di esprimermi meglio la prossima volta». Infine Sollazzo spende qualche parola per il nuovo compagno, il connazionale Mike Singletary: «Mike è un ottimo ragazzo. Non posso ancora dire che saremo buoni amici, ma sembra un elemento di valore. Non era facile entrare così a freddo dopo tanto tempo di inattività. Sono convinto però che quando sarà entrato nei nostri schemi potremo avere un buon apporto da lui, soprattutto in questi finali che tanto ci stanno penalizzando nelle ultime partite». Stefano Pece


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