• 11/02/2014
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Corriere di Romagna, 11 febbraio 2014: Francesco Foiera: “Sono orgoglioso di questa Acmar”

RAVENNA. L’ennesima replica di un film dal finale amaro. Anche contro Omegna, l’Acmaresce dal Pala Costa tra gli applausi ma senza quei due punti che avrebbero portato un passo avanti, forse decisivo, verso la salvezza. Volate fotocopia. In questi ultimi 45 giorni sono state quasi tutte uguali le partite dei giallorossi: lottate, punto a punto fino ai secondi conclusivi ma senza il classico centesimo per fare l’euro. «Con Omegna abbiamo giocato una grande partita -sottolinea Francesco Foiera – come ci è spesso capitato recentemente, contro la squadra più forte del campionato. Mi meraviglia il fatto che non siano primi in classifica con dieci punti di vantaggio sulla seconda, soprattutto con un James così. Evidentemente hanno qualche problema quando giocano in trasferta (quella di Ravenna è stata solo la Francesco Foiera: «Sono orgoglioso di questa Acmar» terza vittoria esterna, ndr). Noi non viviamo certo un periodo fortunato, loro invece hanno trovato canestri fortunosi, ad esempio con Farioli o James. Sono orgogliosissimo della mia squadra, del grande lavoro che stiamo svolgendo e credo che con noi il pubblico si sta divertendo anche se perdiamo. Vogliamo venire fuori da questo periodo negativo, alcuni psicologicamente stanno soffrendo questo. I giocatori più esperti hanno tirato la carretta tutto il campionato ma stanno risentendo di una forma altalenante ma si stanno preparando per le partite conclusive. Singletary si è messo a disposizione della squadra, è volenteroso e ci darà una mano, Locci ha seguito alla lettera quello che gli era stato chiesto ma complessivamente ci è mancato quel quid per vincere». Sollazzo aspetta Singletary. Per l’ennesima volta Sollazzo è stato il migliore realizzatore giallorosso (24 punti) ma non è bastato. «Omegna ha dimostrato di essere una grande squadra, dal grande talento ma anche noi non siamo stati da meno e siamo veramente a poche giocate dall’essere una grande squadra. Parlando della mia prestazione (17 punti nei primi venti minuti, zero nel terzo quarto, sette nell’ultimo, ndr) Omegna ha difeso forte su di me e ho cercato di mettere in ritmo i miei compagni. Purtroppo ci sono state delle decisioni arbitrali che mi hanno penalizzato, mi hanno costretto in panchina e questo mi ha tolto il ritmo. Il mio connazionale? E’ una bella persona e diventerà importante quando riusciremo a inserirlo». Agostino Galegati


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