• 10/02/2014
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Il Resto del Carlino, 10 febbraio 2014: Acmar, finale amaro. L’orgoglio c’è, il risultato no

CON TANTI occhi puntati sul debuttante Singletary, l’Acmar da vita all’ennesima prova di cuore ma ricade nel copione delle ultime gare di vedersi sfuggire la vittoria di mano nei secondi finali. La gara con la Paffoni, infatti, ricalca quella di giovedì scorso a Roseto: tante energie spese, orgoglio ammirevole, ma scarsa precisione al tiro, aspetto che sta penalizzando in maniera pesantissima in questa fase della stagione giallorossa. GIORDANI parte con Locci titolare ma è Omegna a fare la voce grossa con le bombe di Gurini e She-pherd. Tra i giallorossi è Bedetti il più reattivo e con i suoi 5 punti tiene in scia i padroni di casa (7-9). Dopo 6′ Giordani entra Singletary che ha ancora bisogno di carburare. Così ci pensano Rivali e Sollazzo a firmare il sorpasso (18-16), ac- cendendo l’entusiasmo del pubblico. L’inerzia passa nelle mani dell’Acmar. La squadra di casa comanda il gioco e accumula un buon vantaggio (33-25) sull’iniziativa di Sollazzo. James si affida allora alla giocata individuale per tentare di colmare il divario, ma il giallorosso Sollazzo non è da meno. Tuttavia il terzo fallo di Amoni dopo soli 16′ è una tegola per l’Acmar. Torna quindi in campo Singletary che offre un bell’assist a Broglia per la tripla del 38-32. Gli ospiti continuano a essere James-dipendenti e il gioco corale di Ravenna ha la meglio, soprattutto grazie alla grinta di Foiera, l’uomo in più sotto i canestri. LA RIPRESA si apre con un eccesso di protagonismo degli arbitri che accende gli animi di una partita altrimenti tranquilla. I fischietti puniscono con un tecnico la panchina di Ravenna e con la stessa moneta le timide proteste di De Nicolao. La partita comunque è molto bella grazie ai giocatori in campo e si viaggia punto a punto con uno scatenato Broglia in evidenza. Singletary trova sulla sirena i primi italiani e firma il sorpasso (61-59). JAMES e Rivali danno spettacolo nella frazione conclusiva in un duello a base di talento. James è assolutamente immarcabile e l’ultimo quarto dei rossoverdi poggia tutto sulle sue spalle. Gli ospiti sorpassano e il vantaggio di Omegna tocca la doppia cifra (67-77). Ma Ravenna non è mai morta e grazie alla vena di Sollazzo trova il pareggio 77-77. Poi però un minuto di black out per l’Acmar e il finale è quello delle ultime gare: tanto batticuore, ma alla fine sorridono gli altri.


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