Acmar K.O., ma esce tra gli applausi
Cade con l’onore delle armi l’Acmar, sconfitta in volata 84-88 da una Paffoni Omegna sospinta da uno straordinario Mike James, dimostratosi una volta di più giocatore di categoria superiore ed autore di 34 punti compreso i canestri che nel finale hanno messo i chiodi nella bara di Ravenna. Non è bastata una grande prova da parte di tutto il collettivo di Giordani che ha avuto cinque giocatori in doppia cifra, capeggiati dai 24 punti di Sollazzo. L’av- vio è di marca ospite con un 3/3 da tre punti a firma Gurini (2) e Shepherd che lancia Omegna sul 4-9 ma l’Acmar, che parte con Locci al posto di Cicognani in quintetto, riesce a restare aggrappata al match. James, con un paio di fiammate delle sue, dimostra perché è il giocatore più forte del campionato ma Ravenna è calda e, con l’innesto di Singletary, spaesato ma già efficace soprattutto in difesa, trova prima il pareggio a quota 16 con il gioco da tre punti di Amoni e poi il vantaggio sulla schiacciata di Sollazzo, assistito da Rivali. Anche Foiera dalla panchina è un fattore con cinque punti quasi consecutivi ma è il canestro di Rivali a fissare il 23-30 del 10′. Nel secondo la partita sale di colpi: Sollazzo squarcia la difesa ospite con le sue penetrazioni, punendo il cambio sistematico di coach Di Lorenzo, e Ravenna tocca il massimo vantaggio sul 33-25. Un parziale di 0-6 con buon impatto di Borra riporta Omegna a contatto ma Sollazzo è caldissimo e la tripla di Broglia, assistito da Singletary, vale il nuovo +6 (38-32). E’James, con l’aiuto di un solido Gurini, a tenere in linea di galleggiamento i suoi ma è l’Acmar ad avere il pallino del gioco e con i punti di Sollazzo (17 a metà gara) chiude i primi venti minuti sopra 45-40. Nel terzo quarto Di Lorenzo lancia De Nicolao che lo ripaga firmando, insieme al solito James e approfittando di un tecnico alla panchina giallorossa, uno 0-7 che ribalta l’inerzia. De Nicolao però esagera col testosterone e si fa fischiare il tecnico che Ravenna capitalizza con Rivali tornando a-vanti; il metro arbitraggio innervosisce la gara e ne approfitta O-megna che prende qualche punto di vantaggio ma Broglia è presente e tiene a galla i suoi. Farioli mette due canestri fortunosi e porta la Paffoni a +4 ma un cesto e due liberi di Broglia, unico gial-lorosso a non litigare con il ferro dalla lunetta, e il primo canestro di Singletary chiudono i primi 30′ sul 61-59. Il quarto periodo è splendido: James apre i] quarto pareggiando a 61 e la tripla di Gurini mette avanti Omegna. James è onnipotente e segna a ripetizione ma Ravenna, d’orgoglio con un grande Tambone e con Rivali, rimane a contatto. Dal 67-68 0-megna infila uno 0-9 con sette punti di James che sembra chiudere la contesa a 4’08” dalla fine ma l’Acmar non ci sta e, spinta da un Pala Costa pieno di entusiasmo e con la mossa tattica di Giordani che piazza la zona 2-3 che imbriglia i piemontesi, la partita si riapre. Segna Broglia, Foiera mette un libero e Sollazzo piazza una terrificante striscia di sette punti (parità a 117″). Quando tutti pregustano una clamorosa rimonta James mette un canestro ad alto coefficiente di difficoltà e Rivali risponde con un solo libero. Sul possesso successivo James mettere la tripla da nove metri che chiude i giochi perché poi O-megna è fredda dalla lunetta. A Ravenna restano gli applausi dei suoi tifosi. Riccardo Sabadini