• 07/02/2014
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La Voce di Romagna, 7 febbraio 2014: A Roseto l’Acmar si arrende in volata

In Abruzzo lAcmar sta in partita fino agli ultimi giri di lancette e si arrende solamente sulla sirena, quando al top scorer non riesce l’ultimo ‘miracolo’ Sollazzo c’è, ma Roseto è fatale nel punto a punto Sollazzo è stato il top scorer con 25 punti Roseto si aggiudica una partita in bilico fino all’ultimo, con Ravenna sempre pronta a ribaltare la situazione. Durante la sfida i due roster si alternando al comando, ma alla fine è Roseto a conquistare la vittoria. Gli Sharks si aggiudicano la gara numero sei delle ultime sette, Ravenna perde invece la quinta delle ultime sei. Il playmaker Nicolas Manuel Stanic migliore in campo in assoluto, Kevin Sowell il peggiore. Per Ravenna buone risposte dal play Eugenio Rivali e dall’esperto Francesco Foiera, capace di suonare la carica e di tenere in gara i suoi fino all’ultimo tiro. Proprio Sollazzo, anche lui tra i migliori, non riesce a realizzare l’estremo tentativo ma non cambia il valore della sua prestazione. Poco brillanti Amoni, Tambone e Locci. Tempo di riflessioni per l’allenatore Giuliani. Veniamo alla partita. Accade dopo un primo quarto in equilibrio, Ravenna prova l’allungo nel secondo. Roseto, più forte e più cinica, dimostra di avere la forza per rientrare in partita. Nel terzo periodo Roseto si porta sul più sei, 49-43, ma Ravenna rialza la testa e con una doppia tripla di Foiera compie il sorpasso terminando in vantaggio di un punto. Si capisce, però, che non sarà facile conservare questo punto nell’ultimo periodo. La tripla di Amoni, gli unici punti per lui, regalano l’illusione all’inizio del tempo. Poi Roseto si porta sulla situazione di parità e solo a due minuti dal termine compie lo scatto decisivo. Bisconti si inventa una giocata impossibile da due punti, poi è Stanic con un arresto e tiro a siglare il 75-70. Rivali, canestro più fallo, riporta i suoi a meno due. Mancano cinque secondi e Roseto rischia l’harakiri quando perde una palla banale. Alla fine, sul 76-74, è Sollazzo a sbagliare la tripla della vittoria. I giallorossi escono battuti, condannati dagli episodi al termine di una partita molto divertente ed intensa davanti ad un palazzetto ribollente di tifo. L’Acmar’ deve comunque ritenersi soddisfatta, la sconfitta supera gli effettivi demeriti. Dopo venti giornate Ravenna può contare su dieci vittorie e dieci sconfitte. I venti punti, tuttavia, sono pochi per quanto espresso. Adesso sotto con il lavoro. La percentuale di realizzazione deve aumentare, Foiera e compagni devono approfittare di più degli errori avversari. Prossimo turno contro Paffoni Ome-gna, quarta forza del raggruppamento. C’è da riscattare anche la cocente sconfitta dell’andata. La graduatoria resta molto corta e tutto è ancora possibile. Non è un buon momento, i risultati non arrivano. Da Roseto, però, torna un gruppo rinfrancato nello spirito e alla ricerca di rivincite.


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