Ecco il testo della lettera del tifoso giallorosso che ha offerto un proprio appartamento per Michael Singletary
Durante la conferenza stampa di presentazione di Mike Singletary, il presidente Roberto Vianello ha letto il messaggio di un tifoso, rimasto anonimo per scelta personale, che ha offerto un proprio appartamento a titolo gratuito per il soggiorno italiano dell’americano dell’Acmar Ravenna e di sua moglie Alec.
Ecco l’intervento completo del tifoso giallorosso:
Vorrei fosse chiaro a tutti che questa società e questi ragazzi stanno scrivendo la storia della pallacanestro ravennate.
Non siamo nè a Cantù nè a Varese, ma la basket-mania si respira in molti angoli della nostra città.
Per questo, non appena mi è arrivata la voce del possibile arrivo di un secondo giocatore americano, ho contattato la società, tramite il team manager De Giuli, per comunicare la mia disponibilità ad ospitarlo.
Ho cercato, in questo modo e secondo quanto posso permettermi, di contribuire – oltre all’abbonamento sottoscritto in estate – al progetto di consolidamento di questa sana e splendida realtà.
In un momento di crisi eccezionale come questo, quando numerose realtà storiche della pallacanestro nazionale maschile e femminile scompaiono o sono a rischio di mancata iscrizione ogni anno, volevo far sentire vicino il mio supporto all’appassionato presidente Vianello, che da diversi anni compie sforzi incredibili per garantire un basket di qualità a Ravenna, al dg Bottaro, a Lupo Giordani e a tutto lo staff, che con maestria artigianale e competenza “professionistica” costruiscono squadre formate da uomini e atleti speciali.
Volevo, soprattutto, provare a dare l’esempio.. e qui mi rivolgo ai miei concittadini: che ognuno di noi possa, nonostante le difficoltà quotidiane, provare ad aprirsi, con idee nuove, pensando a come potersi rendere utile, in modo che oltre alla squadra dalle cento braccia, ci possa essere anche un continuo e costante sostegno di mille cuori che, in base alle peculiarità di ciascuno, possa permettere a tutta la città di continuare a vivere questo sogno chiamato Legadue.