• 03/02/2014
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Il Centro, 3 febbraio 2014: Il Ravenna non brilla, ma Chieti spreca e perde

RAVENNA Chieti spreca tutto contro un Ravenna non brillante e sciupa un vantaggio di +9 nel terzo quarto, facendoselo divorare tutto nel finale. Fino alla fine del primo quarto si lotta punto a punto e la frazione si chiude sili 12-11. Una tripla di Comi-gnani riaccende gli animi ad inizio del secondo quarto e Chieti lancia il primo allungo con Shawper il 13-18. Giordani chiede il primo time-out della gara per riorganizzare i suoi, ma gli ospiti continuano a non essere precisi sui tiri liberi e la Proger va prima sul 14-22 per poi arrivare all’intervallo lungo con un vantaggio più ridotto: 27-32. Dopo l’intervallo Ravenna ci prova con Amoni e Sollazzo ma entrambi non sono precisi, è Shaw dopo due minuti a mettere dentro la tripla cui risponde il tiro da due dell’americano di Ravenna, Sollazzo (29-35) e di Bedetti. Ancora Shaw illumina gli abruzzesi (31-40) con una bellissima tripla da posizione laterale. Da quel momento, però, Chieti comincia a sprecare e i padroni di casa iniziano a ri-monater. Broglia e Sollazzo rimettono in gara Ravenna (38-40), Foiera porta a -1 il divario con una tripla (41-42) a 2′ dal termine. Passera segna due liberi contestati (41-44) e Tambone fa avvicinare Ravenna (43-44) che effettua il sorpasso con Rivali a 55″ (45-44). L’ultimo tempo si apre coi liberi, uno di Cardillo e due di Bedetti (47-45). Broglia raddoppiar! distacco su Chieti (49-45) ma Comignani fa la tripla e Rivali non è da meno. La partita corre sui binari del botta e risposta a 6’49” dalla sirena fino alla tripla centrale di Amoni e al contropiede di Bedetti che fa volare i romagnoli (59-52). Marzoli chiama il time-out per strigliare i suoi a 5’33”. Due liberi di Soloperto tengono vivo il match (61-57), ma Sollazzo porta i suoi sul +6: Marzoli chiamarl’ultimo time-out, che non vale a nulla (68-60). Madunic saluta Chieti. 11 croato Petar Madunic, da qualche giorno in prova con il Chieti lascia la squadra. Il suo status di straniero comunitario lo avrebbe costretto a giocare pochissimo e così la società, su su richiesta, ha deciso di lasciarlo andare. Francesca Angeli «A un certo punto abbiamo mollato» Faccia di pietra per Nino Marzoli che non digerisce proprio questa sconfitta con Ravenna. Il tecnico del Chieti appare piuttosto scocciato peraver lasciato i due punti in terra di Romagna e si rende conto della vittoria gettata al vento. «Abbiamo giocato una partita equilibrata e per due quarti l’abbiamo condotta», analizza l’allenatore di Chieti. «Ravenna ha aumentato la difesa nel terzo quarto mentre noi l’abbiamo allentata. Abbiamo mollato ad un certo punto e abbiamo avuto qualche palla persa di troppo. Finora quando siamo stati avanti non ci siamo mai fatto soffiare il successo». Vincere era importante per entrambe, appaiate in classifica. «Tutte e due le squadre avevano lo stesso obiettivo», sostiene, «i nostri avversari hanno avuto più voglia di noi. Non mi soffermo a commentare l’arbitraggio, credo che il numero dei liberi indichi già la situazione. La gara si è decisa nell’ultimo quarto con Ravenna che ha chiuso in vantaggio il terzo all’ultimo. Il risultato finale è figlio di qualche fischio azzardato». Marzoli è consapevole che qualcosa è mancato alla sua squadra: «I nostri lunghi sono stati ben marcati e ci sono mancati i tiri da fuori e il gioco sull’esterno».


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