Corriere di Romagna, 28 gennaio 2014: Acmar, c’è ancora spazio per i rimpianti
RAVENNA. L’Acmar a Lucca ha lanciato il cuore oltre l’ostacolo o, come E-nrico Toti, anche la stampella per sbloccarsi dopo tre sconfitte, ma non è bastato. Il 70-68 finale ha l’a-marissimo retrogusto del danno e della beffa dopo aver condotto per circa 35 minuti nonostante una situazione di emergenza: senza Cicognani con A-moni, Bedetti e Broglia, pur infortunati, che hanno provato a portare il proprio contributo. Poi l’ArcAnthea ha saputo cinicamente colpire e punire gli errori della truppa romagnola. L’ululato del Lupo. L’ululato di dolore di coach Lanfranco, già forte prima della partita per i ranghi ridotti, è massimo dopo la sconfitta. «Provo un enorme rammarico perché per molti tratti della partita abbiamo tenuto in mano il pallino del gioco. Nel finale di gara ci sono mancate le gambe per concretizzare le giocate decisive e vincere le partita. Viste le nostre con- dizioni fisiche della vigilia, già essere arrivati a questo punto è stata un’impresa: di fatto, però, abbiamo lasciato a Lucca due punti alla nostra portata e che avremmo meritato. In questa fase di campionato stiamo pagando questo aspetto, che ci porta ad arrivare più stanchi e meno lucidi nel finale di gara. Il rammarico è molto, così come la nostra voglia di rivalsa, perché ci stiamo impegnando al massimo ma la fortuna non è dalla nostra parte. Proveremo a conservare questa energia per domenica nella speranza di poter essere in condizioni migliori dal punto di vista fisico». Il Picchio non ha beccato. Era stato l’uomo-par-tita in tante gare importanti, anche questa volta il capitano coraggioso Francesco Amoni, nonostante il problema al ginocchio, si è preso le sue responsabilità, come il tiro a tempo scaduto che poteva dare alla partita un finale diverso. «Ho sbagliato canestri da solo – è la sua autocritica – è un peccato perché avevamo giocato bene nonostante tutti i problemi, poi gli errori che abbiamo commesso nel finale non sono stati tecnici o tattici ma piuttosto provocati soprattutto dalla stanchezza dovuta alle rotazioni limitate. Quest’ultima ci ha tolto lucidità ed è arrivata questa sconfitta che non meritavamo dopo essercela giocata fino in fondo. Ora torniamo al PalaCosta contro Chieti, dobbiamo recuperare e-nergie fisiche per chiudere la serie negativa». Mercato? Dopo un mese senza vittorie, per avere energie fresche la società di via della Lirica potrebbe, con un nuovo sforzo e-conomico ma anche con forza, affidarsi al mercato in questi giorni. Se la pista che porta all’imolese Niles che quella, ancora più complicata, verso Snaer sembrano raffreddarsi, la dirigenza potrebbe puntare comunque su un “multiruolo” in grado di giocare sia come guardia, sia come ala piccola, sia come ala forte.