• 27/01/2014
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La Voce di Romagna, 27 gennaio 2014: Un’altra beffa per l’Acmar. La bomba decisiva finisce sul ferro

Quarta sconfitta consecutiva per i ravennati, le ultime tre arrive con finali rocamboleschi e sfortunati. Lucca ringrazia per l’errore di Amoni e dopo aver recuperato 21 punti s’impone con il cuore

Un’altra beffa per l’Acmar La bomba decisiva sul ferro Sfuma all’ultimo tiro la zampata dell’Acmar sul campo dell’Arcanthea. Il tiro da tre punti di Amoni infatti si infrange sul secondo ferro e alla fine a gioire sono i lucchesi. Un epilogo a-maro per i giallorossi che allungano a quattro la striscia di sconfitte consecutive, le ultime tre arrivate con finali rocamboleschi e sfortunati. Eppure Ravenna era partita molto bene e dopo una settimana alle prese con gli infortuni coach Giordani aveva fatto la conta dei suoi partendo con Rivali, Tambone, Sollazzo, A-moni e Foiera. Si allunga la striscia casalinga dell’Arcanthea che contro Ravenna vince un altro scontro diretto rimontando dal -21 e riesce con il cuore a sopperire anche all’assenza forzata di Davide Parente, u-scito per infortunio nel secondo quarto e poi rientrato generosamente in avvio di ripresa. La Pallacanestro Lucca fa buon viso a cattivo gioco e parte con il solito quintetto nonostante i tanti problemi fisici che la squadra ha dovuto affrontare durante la settimana. L’Acmar però parte subito forte, stringe la difesa e Foiera fa sentire la sua presenza nell’area pitturata. Così il primo quarto corre via sul velluto con lo 0-4 iniziale che si trasforma in 4-13 costringendo coach Mecacci a ricorrere al time-out. Poco male perché la squadra è un rullo compressore con Sollazzo pronto a colpire sempre in maniera chirurgica. Il 6-18 è una sua schiacciata in traffico, poi Rivali fa 2/2 dalla lunetta. E’ sul 6-20 che Davide Parente ruba un pallone e nel tentativo di realizzare a canestro cade male ed è costretto a uscire. L’Arcanthea è alle corde e in avvio di secondo quarto il divario arriva addirittura a +21 (8-29) con una tripla di Amoni. Il riscatto dei padroni di casa passa però per le mani di Lorenzo Panzini che sale dalla panchina e interpreta con personalità il ruolo di play- maker. La partita così s’infiamma con Conger che mette la prima tripla e i lucchesi che trovano energia dalla difesa a zona. Ci vuole un time-out di Giordani per rompere il 12-0 dei padroni di casa ma al rientro dagli spogliatoi tra i padroni di casa c’è pure Parente che mette subito l’unica tripla della sua partita. Incontro riapertissimo e primo vantaggio locale a 13 minuti dalla fine grazie a Panzini. Sollazzo però non ci sta, pareggia in penetrazione e spinge l’Acmar al controbreak che la tiene avanti nel punteggio alla penultima sirena. I lucchesi però ormai hanno trovato slancio, impattano sul 59-59 e poi addirittura allungano fino a +7 (69-62) con una tripla di Panzini a 90 secondi dal termine. Ora sono gli ospiti ad aggrapparsi all’incontro e limano punto su punto dalla lunetta presentandosi palla in mano con 23 secondi da giocare, ma la tripla di A-moni si spegne sul ferro.


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