La Voce di Mantova, 19 gennaio 2014: “Dinamica nell’inferno di Ravenna senza paura ma con coraggio
L successo, importante ma che non deve alimentare facili illusioni, di domenica scorsa conto la derelitta Liomatic Bari, appartiene già al passato: meglio non riflettere troppo a lungo su un successo che doveva arrivare ma che nel modo in cui è arrivato ha fatto storcere il naso ad alcuni tifosi, e tra di essi anche il patron Adriano Negri. La Dinamica Mantova e Coach Alberto Morea si buttano a capofitto nella prima trasferta del girone di ritorno, sul palazzetto di quella Acmar Ravenna che, all’andata, fece andare di traverso a tutto l’ambiente biancorosso la prima attesa partita casalinga. «Dal punto di vista tecnico possiamo ancora migliorare tanto -dice l’head coach degli Stings -innanzitutto nel gioco a tutto campo, a noi piace e dobbiamo giocare a campo aperto pel-quelle che sono le caratteristiche fisiche e tecniche dei giocatori, dobbiamo esaltare que- sto nostro pregio e quindi possiamo diventare ancora più bravi. Nel gioco a metà campo sicuramente possiamo essere ancora più precisi e cinici in alcune situazioni. Ma tutto questo dipende molto dal! ‘ atteggiamento difensivo che ho visto nell’ultimo mese che ci ha portato a vincere 4 partite su 5, dove ci siamo veramente smascherati. Voghamo e possiamo difendere sempre così. E dobbiamo farlo anche su un campo difficile come quello di Ravenna». Campo difficile quello in cui la Dinamica sarà impegnata oggi pomeriggio, non foss’ altro per il calore del pubblico ravennate che ha fatto registrare una media di circa mille, spettatori ad ogni incontro, anche se Ravenna è reduce da due sconfitte consecutive e non sembra in un gran momento di forma. Tuttavia l’assistant coach Gabriele Grazzini mette in guardia sulle potenzialità degli avversari: «Ravenna è una squadra affiatata, con un grande cuore, l’ha dimostrato anche domenica scorsa perdendo a Treviglio solo dopo ben tre supplementari. In casa hanno un tifo numeroso e caldo, lì hanno perso solo tre volte. Le loro armi principali sono la velocità degh esterni e il tiro di Amoni. Ammiro l’astuzia di Foiera, con cui ho condiviso una Coppa Italia di A2 a Veroli. Sollazzo è un atleta da categorie superiori, bravissimo il gm Bot-taro a pescarlo nella A2 tedesca. Chiunque entra in campo è utile alla causa, meritano i primissimi posti. Sarà una bella sfida, e noi ci siamo». Acmar al gran completo, Dinamica ancora senza Ramon Clemente che ha comunque ripreso a lavorare con i compagni; la palla a due è alle ore 18, arbitrano i signori Ciaglia di Caserta, Bramante di San Martino Buon Albergo (Vr) e Maschio di Firenze. Nicola Antonietti