Il Resto del Carlino, 12 gennaio 2014: Grinta Acmar: “L’obbiettivo è vendicare la sconfitta dell’andata”
Inizia il girone di ritorno per l’Acmar Ravenna, che ritrova quella Remer Treviglio che all’andata si impose sul filo di lana, al Pala Costa, per 67-65. Questa sera alle ore 18.00, i giallorossi cercano proprio sul difficile campo di Treviglio, di riprendere il buon andamento evidenziato nelle gare in trasferta, che è andato smarrendosi nelle ultime due uscite a Reggio Calabria e Recanati.
“Sentiamo una grande voglia di riscatto – conferma il tecnico giallorosso Giordani -, sia per la partita persa a Recanati, sia per quella di andata contro i lombardi. Siamo consapevoli di incontrare una squadra molto forte, che ha perso qualche punto nel corso del girone di andata a causa dell’infortunio di Marino e la sostituzione di uno straniero, ma vogliamo provarci fino in fondo. La gara di andata, in questo senso, deve essere il punto di partenza: ce la siamo giocata fino alla fine contro una formazione davvero quadrata e vogliamo replicare quel tipo di prestazione”.
Grande attenzione sarà riservata dai lombardi sul capitano ravennate Francesco Amoni. Nella gara del Pala Costa si è sentita la mancanza delle sue triple pesanti, della sua capacità di aprire il campo per i compagni e di infondere sicurezza a tutto il gruppo.
“Ci aspetta una partita difficile – afferma lo stesso Amoni -, nella quale dovremo cercare di invertire la tendenza negativa in trasferta e riprendere i due punti persi nella partita di andata. Sono felice di poter giocare questa partita, dopo l’assenza dell’andata: conosco bene tanti giocatori di Treviglio, e la sfida cui andiamo incontro è particolarmente stimolante. Loro, dopo i problemi fisici di Marino e il cambio di straniero (da Gadson al serbo Krstovic), hanno trovato una buona quadratura e hanno recuperato terreno, vincendo anche in trasferta. Hanno il migliore centro del campionato, Emanuele Rossi, e possiedono un impianto di gioco solido e collaudato. Dovremo essere abili a rallentare i loro ingranaggi con un grande lavoro difensivo, come abbiamo fatto nella gara di andata”.
Stefano Pece