• 11/01/2014
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Il Resto del Carlino, 11 gennaio 2014: “Troppo morbidi fuori, adesso basta”

ECCO un’altra trasferta insidiosa per l’Acmar Ravenna, che sale a Treviglio per la prima giornata del girone di ritorno. La formazione lombarda insegue da vicino il dieci giallorosso e iene da due vittorie consecutive. L’Acmar, rispetto all’andata persa sul filo di lana, ritrova il capitano Amoni e cercherà di invertire l’andamento delle ultime due trasferte, che l’hanno vista sconfitta a Reggio Calabria e Recanati. Eugenio Rivali si troverà di fronte Tommaso Marino, un playmaker di classe purissima, in grado di risolvere le partite da solo. E’ proprio il numero 10 giallorosso che parla della gara di domenica. La gara di andata vi ha dato la consapevolezza di poterve-la giocare con tutti o era una convinzione che avevate già dentro di voi? «E’ stato un bel banco di prova. Eravamo privi di Amoni e questo ha complicato le cose. Inoltre Treviglio era considerata una delle cinque-sei squadre più attrezzate, ed essere stati in partita fino alla sirena finale, senza un elemento importante come il capitano, ci ha sicuramente dato la consapevolezza che in questa serie ci potevamo stare». Non sarà la stessa partita dell’andata, da voi c’è Amoni, loro hanno cambiato Gad-son col serbo Krstovic, che gara ti aspetti? «I valori generali delle squadre saranno più o meno gli stessi. Gad-son era più un terminale offensivo, mentre Krstovic è più giocatore di sistema e meno finalizzato-re. L’importante è che noi avremo Amoni, che ci consente diverse opzioni in più in attacco. Comunque penso che il canovaccio tattico sarà simile a quello dell’andata». Quale sarà la chiave tattica? «Dovremo limitare il loro asse play-pivot che è uno dei migliori della lega. Rossi può essere considerato a buon diritto il miglior centro del campionato e il play Marino è un giocatore che conosce bene questa categoria. Dovre- mo quindi cercare di togliergli ritmo in attacco, limitare il numero delle palle perse e cercare di controllare il ritmo partita, che in tra- Sul filo di lana All’andata vinsero i lombardi, ma a Ravenna mancava capitan Amoni sferta deve essere necessariamente diverso da quello che si ha in casa». Infatti le ultime due trasferte sono andate male. Che cosa è mancato? «E’ vero, prima andavamo molto bene fuori casa, ora stiamo soffrendo di più. C’è anche da sottolineare il fatto che abbiamo incontrato due squadre che avevano l’acqua alla gola e dovevano fare punti a tutti i costi, quindi hanno dato rutto quello che avevano. Hanno trovato anche dei protagonisti inattesi, ma da parte nostra abbiamo avuto un impatto troppo morbido in entrambe le gare e ci siamo trovati sempre a rincorrere. Dobbiamo invertire questa tendenza, altrimenti diventa complicato imporsi fuori casa». ¦ ¦ Ora soffriamo di più fuori casa, dobbiamo invertire questa tendenza


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